mercoledì 29 dicembre 2010

News

Nelle ultime settimane il blog ha avuto un periodo di pausa a causa dell'impegno lavorativo in negozio per le festività natalizie. In questo mese abbiamo visto la comparsa di alcuni nuovi prodotti quali i controller Numark Mixtrack, American Audio WMS4, Denon DN-MC6000 e il mixer Denon dnx-600: anticipiamo che per prodotti Denon sarà proposto prossimamente un post apposito.
Il Numark Mixtrack si propone come controller di fascia economica, tutto sommato dotato di buona componentistica con fader, jog e potenziometri derivati dal MixDeck e che trasmettono subito un buon feeling. Il controller è sovradimensionato in modo da avere l'adeguato spazio fra i comandi e da poter "smanettare" facilmente sulla superficie di controllo. Nella parte centrale troviamo i fader, il crossfader e i potenziometri dell'equalizzazione, manca invece il gain ormai non più indispensabile grazie alla funzione di auto-gain presente sui software. Al centro troviamo i controlli per la cuffia, la navigazione delle playlist e il caricamento delle tracce. Il volume master è invece pilotato dal fader centrale ed è questa forse l'unica soluzione discutibile in quanto possibile fonte di erronee variazioni di volume: un potenziometro sarebbe stato certamente più pratico. Ai due lati sono presenti i comandi dei deck, completi di potenziometri per la gestione degli effetti, pulsanti per i loop, ampia jog pesata con funzione vinile e i pulsanti play, cue, sync e stutter come da filosofia Numark (lo stutter è una sorta di play che una volta rischiacciato anzichè andare in pausa riparte dal punto di cue, già presente su molti cdplayer della casa americana). Il Mixtrack è al momento il controller economico con il miglior rapporto qualità prezzo ed è il prodotto che verdedj consiglia nella fascia di prezzo sotto i 300 euro, decisamente più performante rispetto al Vestax Typhoon anche se di dimensioni più generose e quindi meno agevoli per il trasporto (impossibile inserirlo nella bag del pc portatile). Mixtrack è completo di scheda audio interna per l'uscita principale e il preascolto in cuffia e viene fornito con Virtualdj LE ma è perfettamente compatibile con tutti i software di mixaggio.

Altro controller che merita un po' di attenzione è l'America Audio VMS4, primo controller di fascia media a 4 canali. Dopo l'uscita dell'Allen&Heath XD e della Native-Instruments S4, entrambe dal costo di circa 900 euro, nei primi giorni di dicembre è arrivata la VMS4 che propone il controllo di 4 deck in parallelo tramite l'accesso diretto alle funzioni del mixer a 4 canali e la possibilità di switchare i comandi delle jog, degli effetti e dei loop sui 4 deck. Le caratteristiche peculiari di questo prodotto sono senz'altro la scheda audio dotata di un ampio numero di canali in ingresso (compresi 2 microfonici completi di gain ed equalizzazione) e in uscita (XLR e uscita booth RCA) e alcune superfici touch presenti vicino ai fader per controllare il mouse, il caricamento delle tracce o altre funzioni assegnabili. La VMS4 ha numerosi pulsanti retroilluminiati, lo chassis è interamente in metallo e i potenziometri, i fader e le jog sono forse un po' sopra la media dei prodotti di questa fascia. Ottimo rapporto qualità prezzo, Virtualdj LE incluso. Qui sotto un video dimostrativo:

sabato 4 dicembre 2010

Rane Serato Scratch 2.2 - UltraKnob - The Bridge

Il software di mixaggio Rane Serato Scratch Live è indubbiamente uno dei più performanti in circolazione per l'uso dei timecode e le ultime funzioni aggiunte meritano a questo punto qualche considerazione: in passato molti dj, soprattutto in ambito di musica elettronica, non prendevano in considerazione Serato in quanto inizialmente sprovvisto di effettistica, ma le ultime versioni rilasciate hanno introdotto l'unità effetti più potente e versatile finora vista su un dj software (in grado di gestire anche le automazioni) e il plug-in Bridge per l'iterazione con Ableton Live, ora disponibile direttamente nell'interfaccia dello Scratch Live. La filosofia di Serato è infatti molto semplice: si acquista l'hardware (la scheda audio o il mixer) e da quel momento in poi si ha accesso gratuitamente a tutte le versioni successive del software. Questo approccio permette che le funzioni implementate garantiscano sempre una stabilità e un'affidabilità per un uso professionale in quanto vengono proposte man mano che i pc portatili divantano più performanti e si basano sempre sulla piattaforma precedente. L'affidabilità sembra infatti essere un punto fermo nello sviluppo di Serato ed è probabilmente il miglior prodotto sul mercato sia per quello che riguarda la fase di installazione che per la stabilità in fase di utilizzo. Inserito il cd e collegata la scheda una volta terminata l'installazione si ha la certezza che il sistema timecode sia già pronto all'uso senza ulteriori configurazioni o upgrade.


L'impostazione è completa ma molto lineare, nella parte alta dello schermo si trovano i 2 deck (espandibili a seconda della scheda fino a 4) per il controllo delle tracce, sono disponibili fra l'altro 4 modalità di visualizzazione a seconda delle esigenze e delle dimensioni dello schermo, con ai lati 5 punti di cue sempre richiamabili direttamente e il loop manuale o automatico con il taglio in battuta "rollabile" su diversi valori di beat. Caratteristica inconfonibile di Serato è la forma d'onda molto definita e colorata in base alle diverse frequenze musicali della traccia che permette di intuire subito che tipo di suoni siano presenti o in arrivo nel brano. Serato Scratch Live non supporta in nessun modo le funzioni di auto-sync nè un mixer interno, l'impostazione professionale parte dal presupposto che il dj vada a mettere a tempo effettivamente le tracce e che utilizzi un mixer vero e proprio. Questa forzatura può essere interpretata da alcuni come un limite ma da altri come una peculiarità di un software che si propone come prodotto per dj "che sanno mixare e scratchare".


Nella banda sotto i decks sono presenti i vari plug-in di Serato che sono un unità di registrazione, un campionatore con 6 banchi per 4 pagine, l'unità effetti molto articolata e il Bridge per Ableton Live.

L'unità di registrazione permette sia di registrare un set sia di importare un brano magari disponibile su cd o vinile direttamente nel portatile sfruttando l'alta qualità delle schede audio. Il campionatore sp-6 si compone di 6 slot in simultanea per 4 banchi per un totale di 24 campioni richiamabili senza effettuare il caricamento dalla play-list. Su ogni slot sono editabili i valori del pitch, del volume, sono richiamabili punti di cue e loop precedentemente settati e vi sono varie modalità di esecuzione del campione (loop, one-shot ecc.)



L'unità effetti propone un'ampia scelta fra i vari preset ma ogni effetto è editabile poi singolarmente nelle impostazioni dei parametri che possono poi essere salvati dall'user. In versione "classica" sono presenti 3 effetti attivabili in contemporanea su ciascuna delle 2 unità effetti presenti. Di base vengono proposti filtri, delay, echo, crush, riverbero, repeater, fader, ecc. Ma la novità importante è la modalità Ultra-Knob che permette la creazione di effetti personalizzati andando ad impostare le automazioni: si caricano i 3 effetti "base" desiderati e si vanno poi a creare delle automazioni sui vari parametri decidendo i range da attivare in base al movimento della Ultra-Knob. Si potrà ad esempio diminuire o aumentare la risonanza di un filtro chiudendo il cut-off mentre nello stesso momento di inserisce un delay con feedback in aumento e valori di nota in diminuzione e un phaser invece prefissato con una certa impostazione: il video sotto sicuramente chiarirà meglio le idee.




L'ultimo plug-in disponibile è The Bridge, l'atteso collegamento con Ableton Live (supportato dalla versione 8 che deve essere già installata). Grazie a questa nuova funzione è possibile importare letteralmente il set di Ableton all'interno della schermata di Serato e gestire le clip, le scene e gli effetti tramite il controller che si utilizza normalmente per poter creare un vero e proprio dj/live set ibrido. Ableton a questo punto potrà essere controllato tramite un vinile timecode e sul deck compariranno delle linee di visualizzazione della battuta al posto dell'abituale forma d'onda. Questo permette di mettere a tempo il set di Ableton sia con le altre tracce di Serato ma soprattutto ad esempio con un normale disco vinile o un cd che si sta utilizzando su uno dei canali del mixer in quanto il tempo del "flusso sonoro" di Live sarà gestito non più tramite un tasto tap, un controllo MIDI o un segnale di clock ma tramite il disco timecode. Se utilizziamo al contrario solo i brani presenti in Serato c'è anche una comoda funzione di sincronizzazione interna con i deck del software in modo da avere le clip di Live perfettamente in battuta senza preoccuparci della messa a tempo e potendo così assegnare i 2 giradischi ai normali deck per il mixaggio dei brani.

>>

Oltre a quanto descritto sopra Serato Scracth Live contiene un'ampia serie di funzioni per la gestione delle play-list (create) e di personalizzazione del set, ma l'Ultra-Knob e The Bridge rappresentano insieme all'affidabilità i punti di forza delle ultime versioni che, ricordiamo, sono scaricabili gratuitamente dal sito di Scracth Live. Serato Scratch Live oltre che con i timecode è perfettamente compatibile con tutti i lettori cdj Pioneer e Denon che supportano il MIDI e con alcuni controller professionali. Dalla versione 2.2 sarà anche disponibile il driver per la scheda SL3 in aggiunta a quello già disponibile per l'SL1 in modo da poter sfruttare le potenzialità delle schede anche nelle altre applicazioni. Oltre al forum internazionale di supporto potete trovare numerose info e assistenza sul sito del distributore italiano di Rane, l'indirizzo è www.audiodj.it