Navigando per il web si incontrano spesso player, controller, mixer e altri "strani aggeggi" che mai avevamo immaginato prima. Vediamone alcuni e proviamo poi a fare qualche considerazione.
Sicuramente il sistema Reactable può competere per una delle prime posizioni di questa stravagante classifica:
si tratta di una sorta di tavolino ma che in realtà è un vero e proprio strumento musicale, con la superficie superiore retroilluminata. Sullo schermo touch vengono posizionati dei cubetti che rappresentano le varie funzioni dello strumento quali oscillatori, forme d'onda, filtri, cutoff, effetti e campioni audio... lo schermo touch permette di visualizzare il routing audio, di gestire altri parametri della funzione e di creare relazioni.
Nell'ambito più prettamente dedicato al djing troviamo i player Attigo TT, costituiti da 2 schermi touch che permettono di visualizzare e manipolare la forma d'onda di un brano: è quindi possibile scratchare, correggere il pitch ed effettuare tutte le normali operazioni che sia abituati a gestire con cdplayer e giradischi:
ultimo oggetto ultratecnologico selezionato è il controller MIDI Lemur Jazzmutant, ennesimo schermo touch che permette di visualizzare e gestire i controlli MIDI di un'ampia gamma di software. Si può personalizzare una vasta quantità di schermate con differenti impostazioni a seconda del tipo di funzioni che si desiderano controllare, rendendo quindi possibile utilizzare un unico strumento per la gestione dell'equalizzazione parametrica di Cubase o per un set con Ableton Live:
Tutti questi prodotti sono sicuramente molto scenici e permettono una gestione delle loro funzioni particolarmente intuitiva grazie al largo uso delle ultime tecnologie e bisogna sottolineare che ogni prodotto che permette una più ampia gamma di possibilità dell'espressione musicale contribuisce all'evoluzione della musica ed è parte integrante del processo di cambiamento della timbrica sonora. Ad esempio senza la distorsione delle valvole non sarebbe nato il rock e senza l'introduzione dell'elettronica oggi non potremmo ascoltare molti dei generi musicali a cui siamo abituati...
La riflessione che sarebbe utile stimolare e se però ogni innovazione tecnologica sia effettivamente un passo in avanti (e qui il campo si potrebbe allargare non solo alle attrezzature musicali) e se da un lato è necessario sperimentare il "nuovo" è anche necessario sviluppare un "senso critico". Se l'ultimo ritrovato è semplicemente una replica del prodotto precedente ma solo più accattivamente e più costoso o di qualità più bassa potrebbe non essere una buona scelta accoglierlo a braccia aperte...
mercoledì 27 ottobre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
Configurazione controller per i software di mixaggio
Uno dei problemi che si riscontrano più sovente con i controller per dj è la delicata questione della configurazione: le case costruttrici tendono ovviamente a minimizzare la questione e tramite pubblicità, demo e testimonial mandano il messaggio del "tutto facile, automappato e subito". Purtroppo non è così, o perlomeno non sempre.
Chi si approccia a questo nuovo tipo di tecnologia, soprattutto perchè permette di avere una serie molto ampia di funzioni e potenzialità ad un costo estremamente accessibile, deve mettere in conto che facilmente si dovrà destreggiare fra driver, upgrade, registrazioni online e configurazione MIDI. Niente di preoccupante, ma oltre ad imparare ad utilizzare le funzioni del software è necessario anche apprendere le corrette procedure per sua la configurazione.
Solitamente la procedura di automap funziona correttamente, quindi una volta installato il software incluso nella confezione e installato il driver del controller in pochi minuti si può registrare il programma di mixaggio e si avvia la procedura di autoconfigurazione.
Qua è proposta la prima parte di un tutorial per l'installazione del controller Reloop Digital Jockey venduto con Traktor Pro LE, se aprite la pagina su youtube automaticamente il filmato passarà alle parti successive:
Più in generale i punti critici delle installazioni sono sempre gli stessi: la scheda audio e i controlli MIDI. Spesso infatti possono sorgere incongruenze di compatibilità, è quindi necessario cercare ad esempio i driver aggiornati del controller per il proprio sistema operativo (Mac, Windowos XP, Vista, 7 a 32 o 64 bit...) ed imparare a importare le configurazioni MIDI. Tutti i costruttori nonchè gli sviluppatori dei software rilasciano gli aggiornamenti dei driver e le mappature preconfigurate che possono essere scaricate da internet e caricate poi sul nostro applicativo. Inoltre è anche necessario imparare ad effettuare delle modifiche a queste in base alle funzioni che utilizziamo più frequentemente sul nostro software: non sempre i controlli preconfigurati saranno completamente di nostro gradimento.
Normalmente all'acquisto del controller seguendo le indicazioni si riesce facilmente nella procedura di installazione, ma trattandosi di computer e non di hardware non c'è mai la certezza assoluta che tutto funzioni correttamente. Inoltre se si prosegue nel digital dj sicuramente nel futuro prossimo si passerà all'installazione di programmi più completi nelle funzioni rispetto a quelli proposti nel pacchetto con il controller, potremmo dover formattare il pc, vorremmo magari fare delle modifiche alle impostazioni: per questi motivi prendere confidenza con i driver, le precedure di registrazione, la configurazione della scheda audio e dei segnali MIDI è assolutamente indispensabile. Tutorial, forum, video (nella maggior parte dei casi in inglese) saranno quindi inesauribile fonte di informazioni e di risoluzione dei problemi, oltre ad utilizzare l'assistenza diretta dei distributori (di cui trovate un elenco sulla parte destra del nostro blog) che normalmente offrono un servizio di assistenza.
In questo panorama un po' confuso gli unici controller che effettivamente risultano più "user friendly" sono i prodotti concepiti completamente insieme al software con cui vengono venduti, è il caso questo dei prodotti marchiati Serato ITCH; questa software house ha infatti una filosofia particolare: tramite accordi commerciali con i costruttori dei controller di fascia alta (Vestax VCI300, Numark NS7-V7, Allen&Heath DX) una volta installato il cd e collegato il controller via USB tutto il sistema è già pronto a funzionare, con la certezza che ogni funzione del software è già mappata e pronta all'uso così come la configurazione del segnale audio. Native Instruments con la consolle S4 si sta orientando verso la stessa impostazione.

Se proprio tutti questi concetti rimangono ostici si possono prendere in considerazione anche delle alternative: il mercato di prodotti per dj offre un'ampia gamma di prodotti che non devono essere collegati ad un pc...
Chi si approccia a questo nuovo tipo di tecnologia, soprattutto perchè permette di avere una serie molto ampia di funzioni e potenzialità ad un costo estremamente accessibile, deve mettere in conto che facilmente si dovrà destreggiare fra driver, upgrade, registrazioni online e configurazione MIDI. Niente di preoccupante, ma oltre ad imparare ad utilizzare le funzioni del software è necessario anche apprendere le corrette procedure per sua la configurazione.
Solitamente la procedura di automap funziona correttamente, quindi una volta installato il software incluso nella confezione e installato il driver del controller in pochi minuti si può registrare il programma di mixaggio e si avvia la procedura di autoconfigurazione.
Qua è proposta la prima parte di un tutorial per l'installazione del controller Reloop Digital Jockey venduto con Traktor Pro LE, se aprite la pagina su youtube automaticamente il filmato passarà alle parti successive:
Più in generale i punti critici delle installazioni sono sempre gli stessi: la scheda audio e i controlli MIDI. Spesso infatti possono sorgere incongruenze di compatibilità, è quindi necessario cercare ad esempio i driver aggiornati del controller per il proprio sistema operativo (Mac, Windowos XP, Vista, 7 a 32 o 64 bit...) ed imparare a importare le configurazioni MIDI. Tutti i costruttori nonchè gli sviluppatori dei software rilasciano gli aggiornamenti dei driver e le mappature preconfigurate che possono essere scaricate da internet e caricate poi sul nostro applicativo. Inoltre è anche necessario imparare ad effettuare delle modifiche a queste in base alle funzioni che utilizziamo più frequentemente sul nostro software: non sempre i controlli preconfigurati saranno completamente di nostro gradimento.
Normalmente all'acquisto del controller seguendo le indicazioni si riesce facilmente nella procedura di installazione, ma trattandosi di computer e non di hardware non c'è mai la certezza assoluta che tutto funzioni correttamente. Inoltre se si prosegue nel digital dj sicuramente nel futuro prossimo si passerà all'installazione di programmi più completi nelle funzioni rispetto a quelli proposti nel pacchetto con il controller, potremmo dover formattare il pc, vorremmo magari fare delle modifiche alle impostazioni: per questi motivi prendere confidenza con i driver, le precedure di registrazione, la configurazione della scheda audio e dei segnali MIDI è assolutamente indispensabile. Tutorial, forum, video (nella maggior parte dei casi in inglese) saranno quindi inesauribile fonte di informazioni e di risoluzione dei problemi, oltre ad utilizzare l'assistenza diretta dei distributori (di cui trovate un elenco sulla parte destra del nostro blog) che normalmente offrono un servizio di assistenza.
In questo panorama un po' confuso gli unici controller che effettivamente risultano più "user friendly" sono i prodotti concepiti completamente insieme al software con cui vengono venduti, è il caso questo dei prodotti marchiati Serato ITCH; questa software house ha infatti una filosofia particolare: tramite accordi commerciali con i costruttori dei controller di fascia alta (Vestax VCI300, Numark NS7-V7, Allen&Heath DX) una volta installato il cd e collegato il controller via USB tutto il sistema è già pronto a funzionare, con la certezza che ogni funzione del software è già mappata e pronta all'uso così come la configurazione del segnale audio. Native Instruments con la consolle S4 si sta orientando verso la stessa impostazione.

Se proprio tutti questi concetti rimangono ostici si possono prendere in considerazione anche delle alternative: il mercato di prodotti per dj offre un'ampia gamma di prodotti che non devono essere collegati ad un pc...
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mercoledì 13 ottobre 2010
Wacom NextBeat mkII
Il marchio giapponese Wacom ha introdotto a partire da questo autunno una nuova versione della consolle touch Nextbeat. Circa un anno fa Nextbeat aveva destato un certo interesse per l'originalità dell'impostazione di controllo, per le ridotte dimensioni e per la possibilità di gestire i 2 deck e la parte di mixer da remoto grazie ad una sorta di telecomandone touch.

Tramite lo schermo a colori posizionato sulla base è possibile gestire la navigazione e il caricamento delle tracce da memoria flash e visualizzare le rispettive forme d'onda e i punti di cue e loop. Per il loop oltre ai pulsanti in e out sono stati posizionati 2 potenziometri per accorciare o allungare il loop alle 2 estremità. Tramite la superficie touch si hanno invece a disposizione, sul perimetro esterno, 2 fader e un crossfader "virtuali", mentre nella parte centrale è presente la jog che può essere facilmente assegnata ai 2 deck per la gestione del pitch e delle fasi di scratch. Impostazione classica per gain, equalizzazione e per l'unità effetti (presenti 6 effetti con relativa knob dry/wet e possibilità di assegnare l'effetto anche alla jog come accade sui lettori compatti Pioneer).
La parte più interessante del Nextbeat è il campionatore che permette di richiamare 4 campioni suddividendo la superficie touch come se fosse un pad e ha una funzione di ricampionamento per creare all'istante pattern nuovi e creativi.
Le novità della versione mkII sono il miglioramento della funzione auto-bpm con relativa possibilità di sincronizzare automaticamente le tracce, l'inclusione nella confezione di una card da 16 Giga per il caricamento dei files e un consistente abbassamento del prezzo sceso ora a 999 euro. I possessori della vecchia versione possono comunque aggiornare il software interno per il potenziamento del bpm-engine.
Il Nextbeat è al 100% un prodotto professionale decisamente affidabile e curato nella qualità della componentistica. Le situazioni ideali per sfruttare le potenzialità di questo prodotto sono sicuramente le applicazioni mobili dove la praticità di uso e trasporto rendono questa consolle perfetta all'esigenza. All'interno dei club il Nextbeat non può effettivamente sostituire una consolle vera e propria ma può essere comunque utilizzato per dare un tocco di personalizzazione al set grazie ad una unità sampler-loop davvero efficiente. Il controllo remoto è poi apprezzabile per i dj che amano coinvolgere il pubblico ed è di sicuro impatto scenico. Recentemente è stata anche introdotta la possibilità di personalizzare graficamente la superficie di controllo e i potenziometri.
ulteriori info, filmati e tutorial su www.nextbeat.net
martedì 5 ottobre 2010
Allen&Heath xone db4
Eccolo. Finalmente è stato svelato l'atteso mixer digitale Allen&Heath xone DB4. Già negli ultimi giorni della settimana scorsa erano circolate le prime immagini sul web ma solo sabato si è potuto effettivamente visionare il mixer.Iniziamo con dire che l'xone db4 è derivato dalla serie di mixer digitali I-Live sviluppata da Allen&Heath per il mercato dell'audio professionale live. Sono banchi per intenderci da migliaia di euro con software interno sviluppato su Linux e completi del totale processamente del segnale audio (eq, compressori, effetti, parametrizzazioni ecc) e dotati di ingressi e uscite di altissima qualità (www.ilive-digital.com). Come era già accaduto con la serie xone analogica la casa inglese ha applicato l'esperienza e la tecnologia sviluppata nel campo audio ai prodotti per dj.
L'xone DB4 è un mixer 4 canali (+ microfono) con ingressi a matrice: su ogni canale possiamo quindi selezionare l'ingresso desiderato, sia esso analogico, digitale o un canale della scheda audio per l'uso dei software. Gli ingressi sono 4 analogici (2 switchabili phono/line), 4 digitali e sono presenti 4 in e 4 out stereo via USB grazie alla scheda audio derivata dal 4D a 24 bit 96 Khz. La selezione dell'ingresso avviene comodamente grazie agli appositi controlli dedicati nella parte alta di ogni canale a fianco del Gain. Ovviamente sono presenti le uscite master e booth bilanciate e l'uscita rec e la connessione USB per la scheda audio.
Al primo sguardo colpisce subito l'equalizzazione i cui potenziometri non sono "in linea" come consuetudine. Questa scelta è stata dettata sia dalla necessità di distanziare maggiormente i potenziometri per una maggiore manualità ma soprattutto perchè oltre alle modalità attenuazione e kill è presente anche quella filter in cui si hanno a disposizione immediatamente un filtro passa-alto e uno bassa-basso (high e low filters) con controllo di risonanza. I puristi dei mixer xone non si devono però preoccupare dell'introduzione dei filtri digitali dedicati ad ogni canale perchè le classiche unità filtro VCF sono sempre presenti ai 2 lati in basso esattamente come sull'xone92.
Proseguendo lungo il canale audio troviamo la novità forse più importante del nuovo db4, ossia l'unità effetti dedicata su ogni canale: sono presenti 5 effetti (delays, reverbs, modulators, resonators and damage) editabili nei vari parametri (probabilmente tramite lo schermo lcd sulla destra) e modulabili tramite i potenziometri "expression" e "dry/wet". La scelta di inserire solo 5 effetti lascia prevedere che Allen&Heath si sia concentrata sulla qualità e sulla sostanza piuttosto che sulla quantità. Inoltre in ogni canale è presente la funzione auto.bpm per la sincronizzazione degli effetti e dell'unità sempler-loop con tagli automatici della battuta. Ultima "sezione" è quella presente sulla destra con lo schermo per la gestione dei parametri degli effetti e probabilmente dei vari setting del mixer, di cui però non sono ancora noti i dettagli. Ultimi particolari sono la presa USB in alto a destra (dovrebbe servire per l'aggiornamente del firmware interno) e i consueti comandi per la cuffia, la selezione delle curve per la variazione di volume dei fader ecc. Apparentemente la parte MIDI è decisamente ridotta e dovrebbe essere attivata dal pulsante sulla sinistra sotto alla sezione microfonica, seguendo la logica indicata dalla grafica solo i pochi comandi circondati di arancione possono essere switchati in modalità MIDI e questa potrebbe essere una scelta giusta visto il proliferare di periferiche esterne.
Le premesse ci sono tutte, a prima vista l'xone db4 è davvero un ottimo prodotto, con un prezzo che secondo le indiscrezioni dovrebbe essere compreso fra quello dell'xone92 e del 4D. Presto pubblicheremo le impressioni sulla qualità audio e l'effettiva definizione e creatività degli effetti, ma per questo bisognerà prima poterlo strapazzare a dovere...
leggi qua la prova del mixer!
martedì 28 settembre 2010
Denon

Il marchio Denon è sicuramente uno dei più attivi e attento all'evoluzione del mercato e in pochi mesi ha lanciato diversi nuovi prodotti rinnovando la linea dei mixer e introducendo nel catalogo alcuni articoli dedicati all'iterazione e al controllo dei software. Il capostipite della nuova serie è il club mixer digitale Denon dnx 1700, completo di scheda audio, controlli midi, 2 unità effetti e software interno per la gestione di tutti i parametri e impostazioni della macchina (limiter, equalizzazione, curve di volume, ecc). Oltre alle funzioni descritte Denon si è concentrata anche sulla ricerca della qualità del suono che rispetto a molti altri mixer digitali concorrenti risulta più calda e piena con una piacevole diffusione anche delle frequenze più basse. Derivato dal dnx 1700 è poi giunto il fratellino minore dnx 1600, stessa componentistica (4 canali, scheda audio, MIDI ecc.) ma con una sola unità effetti e con minor possibilità di personalizzazione della macchina, a fronte però di un prezzo decisamente più abbordabile. L'ultimo arrivato è invece il dnx 600, mixer 2 canali ma con la stessa qualità costruttiva e filosofia dei fratelloni, sempre completo di unità effetti e scheda audio, concepito per essere il compagno ideale del nuovo controller dn-sc2000 dedicato invece al controllo dei software di mixaggio in modalità external. Sul dn-sc2000 sono infatti presenti tutti i potenziometri e i comandi per gestire le funzioni del singolo deck sul pc (browser, pitch, jog, effetti, loop ... ), lasciando poi la gestione dell'audio direttamente al dnx 600.

Altra imminente novità è la dn-mc6000, consolle MIDI con scheda audio integrata per il controllo diretto dei software fino a 4 tracce in parallelo, sostanzialmente la stessa impostazione dell'Allen&heath DX e della nuova S4 Native-Instruments (presto probabilmente anche Ecler presenterà un prodotto simile). A breve avremo nuove informazioni su questo prodotto che si annuncia decisamente performante e in grado di competere alla pari con le altre consolle dello stesso segmento.
Ultima novità è l'aggiornamento del firmware del denon dns 3700 e dns 1200 con una nuova modalità Hybrid che permette un'iterazione con i software ancora più precisa tramite l'introduzione dell'invio al pc di un segnale timecode anche senza l'uso dell'apposito disco mantenendo nel contempo attive le funzioni di controllo MIDI. In questo modo si avrà la precisione di controllo del pitch e delle fasi di scratch come se si stesse utilizzando il timecode ma potendo accedere a tutti i controlli MIDI normalmente disattivati quando si leggono i cd. Per ulteriori dettagli: www.audiodj.it
mercoledì 22 settembre 2010
news varie

Come già annunciato in sordina nelle scorse settimane Allen&Heath sta effettivamente preparando il lancio del nuovo mixer digitale XONE:DB4 per dj: si attende quindi la presentazione alla fiera inglese BPM per i primi di ottobre...
Altra novità che circola già da alcune settimane è la consolle S4 Native Instruments progettata per la gestione di 4 canali e di tutte le funzioni di Traktor che in questa speciale versione distribuita con il controller ha visto l'introduzione di un nuovo e comodo campionatore da associare ad ogni deck. Su youtube e sul sito della software house tedesca sono già disponibili diversi tutorial e filmati di demo. Il prezzo si aggirerà sui 900 euro, tutto sommato decisamente concorrenziale rispetto all'Allen&Heat XD e al controller Vestax VCI300+FX.
Sempre dal mondo del digital dj segnaliamo ancora la distribuzione dell'ultima versione di Serato Scartch Live 2.1 che ha incrementato notevolmente la possibilità di configurazione degli effetti grazie all'introduzione di una special knob per l'attivazione delle automazioni, un po' sullo stile di Ableton Live e degli altri sequencer di editing musicale. Inoltre è stata aggiornata la compatibilità MIDI con diversi controller e media/player usciti negli ultimi mesi.
sabato 18 settembre 2010
mixer digitale/analogico vs controller
Spesso di fronte ai nuovi prodotti dedicati all'interfacciamento con i software c'è un po' di confusione, cerchiamo qui di fare un po' di chiarezza sulle diverse tecnologie costruttive dei mixer e affini.
Fino ad una manciata di anni fa tutti i mixer erano prettamente analogici, cioè il segnale in ingresso derivante dai lettori cd o dai giradischi entrava negli ingressi dei vari canali del mixer ed era processato da una componentistica costituita da resistenze, resistenze variabili, condensatori e induttori. Questi elementi fisici permettono di equalizzare un segnale, di gestire il gain e il volume del canale e più in generale tutto il routing audio. Ad oggi sono ancora diversi i mixer che seguono questa filosofia, fra cui citiamo i più noti Allen&Heath xone ed Ecler Nuo.

Per chiarire meglio prendiamo ad esempio ancora l'Allen&Heath xone 4D. Il 4D è a tutti gli effetti un mixer analogico benchè sia dotato di scheda audio e controller MIDI. La possibilità di collegarlo al pc viene spesso confusa come caratteristica dei mixer digitali, ma al contrario qui tutti i segnali audio, compresi quelli provenienti dalla scheda audio interna, continuano ad essere processati dagli stessi componenti descritti sopra, sugli xone anche il filtro è analogico!. Un 4D è, per fare un paragone con altri prodotti commerciali particolarmente noti, all'incirca l'unione di un Allen&Heath xone 92 + una scheda Native-Instruments Audio8DJ + 2 controller midi Native-Instruments X1. Questo tipo di componentistica, a parità di fascia di prodotto, regala generalmente un suono più caldo e ricco di armoniche.

Un mixer digitale invece campiona tramite i convertitori A/D i segnali audio provenienti dai vari ingressi, li trasforma in una serie di "1" e "0" e poi analizza i dati tramite un processore. Quindi tutti i comandi quali gain, equalizzazione, volumi ecc sono gestiti da una CPU interna, si tratta di una sorta di mini computer il cui "software" è direttamente stampato nelle schede interne dove sono salvati gli algoritmi per il processamento dei segnali. Il tutto viene poi ritrasformato in un segnale analogico da un convertitore D/A. Spesso gli ingressi e le uscite possono essere direttamente in digitale evitando così il passaggio di conversione. Questa soluzione abbatte notevolmente i costi e permette di inserire più facilmente le funzioni delle unità effetti, la possibilità di campionare porzioni dei brani o di controllare la distorsione del segnale in uscita. Il primo mixer digitale professionale è stato il Pioneer djm800.

Anche in questo caso i mixer digitali possono essere completi delle funzioni di controller MIDI e di scheda audio come i recenti Pioneer DJM2000 o Denon DNX-1700.
Passiamo ora invece alle superfici di controllo quali Numark NS7, Allen&Heath DX, Reloop Digital Jockey ecc. In questa tipologia di prodotti il segnale audio viene generato da una scheda audio presente all'interno e tutte le funzioni sono in realtà mappature tramite i segnali MIDI delle funzioni del software. Quindi quando si aziona ad esempio il potenziometro dell'equalizzazione per tagliare le basse frequenze non saranno presenti nè componenti analogici nè processori interni ma verrà semplicemente inviato un segnale di controllo MIDI e il software (Traktor, Serato ecc) si occuperà di effettuare l'operazione di taglio della frequenze a invierà poi alla scheda audio del controller il risultato finale. Tutti i controller MIDI dotati di scheda audio non hanno quindi delle funzioni proprie ma tutti i comandi vengono gestiti dal programma che state utilizzando sul computer. Questo permette ad esempio di assegnare ad un potenziometro un volume o un cutoff di un filtro a seconda della mappatura segnale midi/funzione che è stata impostata. In questi prodotti anche i possibili segnali esterni in ingresso vengono gestiti sempre tramite il campionamento della scheda audio.
Fino ad una manciata di anni fa tutti i mixer erano prettamente analogici, cioè il segnale in ingresso derivante dai lettori cd o dai giradischi entrava negli ingressi dei vari canali del mixer ed era processato da una componentistica costituita da resistenze, resistenze variabili, condensatori e induttori. Questi elementi fisici permettono di equalizzare un segnale, di gestire il gain e il volume del canale e più in generale tutto il routing audio. Ad oggi sono ancora diversi i mixer che seguono questa filosofia, fra cui citiamo i più noti Allen&Heath xone ed Ecler Nuo.

Per chiarire meglio prendiamo ad esempio ancora l'Allen&Heath xone 4D. Il 4D è a tutti gli effetti un mixer analogico benchè sia dotato di scheda audio e controller MIDI. La possibilità di collegarlo al pc viene spesso confusa come caratteristica dei mixer digitali, ma al contrario qui tutti i segnali audio, compresi quelli provenienti dalla scheda audio interna, continuano ad essere processati dagli stessi componenti descritti sopra, sugli xone anche il filtro è analogico!. Un 4D è, per fare un paragone con altri prodotti commerciali particolarmente noti, all'incirca l'unione di un Allen&Heath xone 92 + una scheda Native-Instruments Audio8DJ + 2 controller midi Native-Instruments X1. Questo tipo di componentistica, a parità di fascia di prodotto, regala generalmente un suono più caldo e ricco di armoniche.

Un mixer digitale invece campiona tramite i convertitori A/D i segnali audio provenienti dai vari ingressi, li trasforma in una serie di "1" e "0" e poi analizza i dati tramite un processore. Quindi tutti i comandi quali gain, equalizzazione, volumi ecc sono gestiti da una CPU interna, si tratta di una sorta di mini computer il cui "software" è direttamente stampato nelle schede interne dove sono salvati gli algoritmi per il processamento dei segnali. Il tutto viene poi ritrasformato in un segnale analogico da un convertitore D/A. Spesso gli ingressi e le uscite possono essere direttamente in digitale evitando così il passaggio di conversione. Questa soluzione abbatte notevolmente i costi e permette di inserire più facilmente le funzioni delle unità effetti, la possibilità di campionare porzioni dei brani o di controllare la distorsione del segnale in uscita. Il primo mixer digitale professionale è stato il Pioneer djm800.

Anche in questo caso i mixer digitali possono essere completi delle funzioni di controller MIDI e di scheda audio come i recenti Pioneer DJM2000 o Denon DNX-1700.
Passiamo ora invece alle superfici di controllo quali Numark NS7, Allen&Heath DX, Reloop Digital Jockey ecc. In questa tipologia di prodotti il segnale audio viene generato da una scheda audio presente all'interno e tutte le funzioni sono in realtà mappature tramite i segnali MIDI delle funzioni del software. Quindi quando si aziona ad esempio il potenziometro dell'equalizzazione per tagliare le basse frequenze non saranno presenti nè componenti analogici nè processori interni ma verrà semplicemente inviato un segnale di controllo MIDI e il software (Traktor, Serato ecc) si occuperà di effettuare l'operazione di taglio della frequenze a invierà poi alla scheda audio del controller il risultato finale. Tutti i controller MIDI dotati di scheda audio non hanno quindi delle funzioni proprie ma tutti i comandi vengono gestiti dal programma che state utilizzando sul computer. Questo permette ad esempio di assegnare ad un potenziometro un volume o un cutoff di un filtro a seconda della mappatura segnale midi/funzione che è stata impostata. In questi prodotti anche i possibili segnali esterni in ingresso vengono gestiti sempre tramite il campionamento della scheda audio.
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mercoledì 15 settembre 2010
Nuova showroom
Già da prima dell'estate è stata rinnovata l'area espositiva del reparto dj insieme all'amplificazione audio e il reparto luci. La nuova disposizione permette una maggior visibilità dei prodotti professionali che sono esposti in vetrine chiuse a chiave più una sala di prova con relativo impianto audio, computer e banco per le demo dei vari prodotti sia software che non. Ecco alcune foto:




venerdì 10 settembre 2010
Kontrol X1 - Rane Serato

Che i controller per la gestione dei software abbiamo invaso il mercato per i prodotti da dj ce ne siamo accorti un po' tutti, ma non sempre si conoscono tutte le potenzialità di ogni prodotto.
Il Native-Instruments Kontrol X1 è probabilmente il controller più venduto e più richiesto e presenta effettivamente una serie di accorgimenti che permettono di sfruttare appieno i software di mixaggio, in particolare nella configurazione con mixer esterno e con controllo delle tracce tramite timecode.
L'X1 permette infatti di gestire l'unità effetti, il sampler loop con relativi tagli, i punti di cue e la navigazione dei file per 2 deck. Sostanzialmente la superficie del controller è divisa in 2 parti simmetriche per la gestione separata delle funzioni dei 2 deck dando quindi un ergonomia molto intuitiva dei comandi. Troviamo nella parte alta 4 potenziometri con relativi pulsanti di attivazione per gli effetti, scendendo è presente un potenziometro rotativo che è anche pulsante per lo scorrimento e la selezione delle tracce, seguono quindi i pulsanti per l'assegnazione dell'unità effetti e poi ancora un potenziometro rotativo identico al sovrastante ma dedicato questo alla gestione dei loop automatici con relativa variazione della lunghezza. I pulsanti nella parte bassa sono dedicati invece alla selezione del loop in modalità manuale, all'utilizzo dei punti di cue ed eventualmente alla funzione play e sync.
L'X1 è nativo per Traktor e quando utilizzato con il software Native-Instruments presenta il notevole vantaggio di poter visualizzare lo stato della funzione direttamente sul controller tramite la retroilluminazione dei tasti: all'attivazione ad esempio di un effetto il corrispettivo tasto si illuminerà sia sul Kontrol X1 sia sullo schermo del pc.
Ma oltre che con Traktor l'X1 può essere sfruttato con diverse applicazioni: qua ad esempio trovate un filmato diviso in 2 parti per la configurazione e l'utilizzo con Serato Scratch Live. I template sono messi a disposizione direttamente sul sito della Native-Instruments dove si possono trovare anche diverse mappature per Traktor stesso:
Gli utenti di Serato oltre a caricare i template messi a disposizione direttamente sul sito Native-Instruments devono aggiungere il file XML (che viene fatto scaricare insieme al template) nella directory MIDI all'interno della cartella di file di Serato dedicati all'utente, solitamente nel percorso /documenti/musica/scratchlive
Aggiungiamo anche che tramite il pannello di gestione dedicato (lo stesso di Maschine) oltre a poter caricare e modificare la varie mappature è possibile gestire completamente la tipologia dei segnali MIDI assegnati a ciascun controllo presente sull'X1 rendendo così questo prodotto adattabile ad un numero davvero ampio di esigenze.
martedì 7 settembre 2010
kermesse BPM - Allen&Heath presenta il nuovo mixer digitale?

All'inizio del prossimo mese si terrà nel Regno Unito "BPM", l'annuale kermesse dedicata interamente al djing e di cui si possono trovare tutte le info al seguente link: visitbpm.co.uk. Saranno presenti tutti i marchi principali per una delle poche fiere completamente dedicata all'attrezzatura da dj, con novità, workshop e perfomance.
Quest'anno in particolare voci di corridoio hanno segnalato che l'Allen&Heath stia per presentare un nuovo e rivoluzionario mixer da club, probabilmente digitale, completo di DSP per gli effetti ma con i filtri analogici. Dopo aver imposto uno standard mondiale per i mixer da club con l'xone92 la casa inglese si propone nel segmento dei mixer digitali forte anche della tecnologia sviluppata per i banchi I-Live (la nuova linea digitale dedicata ai mixer audio). Quindi occhi puntati sulla fiera, staremo a vedere...
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