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giovedì 6 dicembre 2012

DJ TOOLS - Problemi?

Da alcune settimane il signor P, proprietario del sito online djtools (vendita di attrezzatura dj, strumenti musicali e non solo), risulta irreperibile. Inutile aggiungere che il sito e le piattaforme collegate sono state chiuse e che gli ultimi mesi di ordini pagati anticipatamente non sono stati evasi. Probabilmente esattamente come è successo per gli utenti, anche eventuali fornitori sprovveduti e il fisco avranno in sospeso diverse pendenze verso la società di Rivoli.

Quando dj tools aprì il sito ebbe fin da subito un discreto successo: prezzi competitivi, web molto curato, ampie campagne pubblicitarie online. Seri e professionali, almeno all'apparenza.
Commenti entusiasti da parte di molti che criticavano, in parte anche giustamente, il network di negozi italiani visti come obsoleti. Da dove proveniva la merce non era argomento interessante per gli acquirenti. 

Questa volta è necessaria però una riflessione: qualunque attività seria italiana se potesse permettersi le libertà di dj tools avrebbe le risorse per assumere esperti di SEO, operare massicce campagne online e proporre prezzi iper competitivi. Ma le attività serie italiane sono aziende aperte da più di 20 anni e non chiuderanno domani senza evadere gli ordini. L'ecommerce è un'ottima risorsa, sia per gli utenti, sia per i commercianti. Ma a volte comprare solo sul prezzo non è così conveniente, in Italia ci sono molte aziende solide a cui ci si può rivolgere con fiducia anche acquistando si internet e sarebbe un peccato che per colpa di qualcuno questa fiducia conquistata nel corso degli anni venisse meno.

mercoledì 27 ottobre 2010

web tour: tecnologia & esoterismo

Navigando per il web si incontrano spesso player, controller, mixer e altri "strani aggeggi" che mai avevamo immaginato prima. Vediamone alcuni e proviamo poi a fare qualche considerazione.
Sicuramente il sistema Reactable può competere per una delle prime posizioni di questa stravagante classifica:



si tratta di una sorta di tavolino ma che in realtà è un vero e proprio strumento musicale, con la superficie superiore retroilluminata. Sullo schermo touch vengono posizionati dei cubetti che rappresentano le varie funzioni dello strumento quali oscillatori, forme d'onda, filtri, cutoff, effetti e campioni audio... lo schermo touch permette di visualizzare il routing audio, di gestire altri parametri della funzione e di creare relazioni.

Nell'ambito più prettamente dedicato al djing troviamo i player Attigo TT, costituiti da 2 schermi touch che permettono di visualizzare e manipolare la forma d'onda di un brano: è quindi possibile scratchare, correggere il pitch ed effettuare tutte le normali operazioni che sia abituati a gestire con cdplayer e giradischi:




ultimo oggetto ultratecnologico selezionato è il controller MIDI Lemur Jazzmutant, ennesimo schermo touch che permette di visualizzare e gestire i controlli MIDI di un'ampia gamma di software. Si può personalizzare una vasta quantità di schermate con differenti impostazioni a seconda del tipo di funzioni che si desiderano controllare, rendendo quindi possibile utilizzare un unico strumento per la gestione dell'equalizzazione parametrica di Cubase o per un set con Ableton Live:




Tutti questi prodotti sono sicuramente molto scenici e permettono una gestione delle loro funzioni particolarmente intuitiva grazie al largo uso delle ultime tecnologie e bisogna sottolineare che ogni prodotto che permette una più ampia gamma di possibilità dell'espressione musicale contribuisce all'evoluzione della musica ed è parte integrante del processo di cambiamento della timbrica sonora. Ad esempio senza la distorsione delle valvole non sarebbe nato il rock e senza l'introduzione dell'elettronica oggi non potremmo ascoltare molti dei generi musicali a cui siamo abituati...

La riflessione che sarebbe utile stimolare e se però ogni innovazione tecnologica sia effettivamente un passo in avanti (e qui il campo si potrebbe allargare non solo alle attrezzature musicali) e se da un lato è necessario sperimentare il "nuovo" è anche necessario sviluppare un "senso critico". Se l'ultimo ritrovato è semplicemente una replica del prodotto precedente ma solo più accattivamente e più costoso o di qualità più bassa potrebbe non essere una buona scelta accoglierlo a braccia aperte...