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venerdì 16 marzo 2012

Native Instruments F1 & Traktor 2.5

Ieri sul sito Native Instruments sono uscite le specifiche complete del nuovo controller F1 in arrivo ad Aprile insieme ai dettagli della nuova release di Traktor 2.5 che sarà incluso direttamente con il nuovo controller (chi ha già la licenza del Pro2 potrà comunque effettuare l'aggiornamento gratuito). Il controller F1, privo di scheda audio, è il compagno ideale del classico X1 ma può essere affiancato anche ai controller Kontrol S2 e S4 ed è concepito per sfruttare al massimo le potenzialità dei samples decks che sono ora rinominati "remix decks".


Dalla versione 2 di Traktor è stata introdotta la possibilità di sostituire il classico deck per la riproduzione della traccia con 4 slot in cui caricare loop e campioni audio estratti dai normali brani o caricati da apposite librerie. Questo fa parte di un processo, ormai in atto da tempo, in cui si tende a dare al dj sempre più possibilità di gestire i propri set avvicinando la perfomance del dj ai live. Sostituendo ai 4 decks di Traktor gli equivalenti "remix decks" si contano quindi ben 16 samples in contemporanea con un impostazione che si avvicina ad Ableton. Nella nuova versione 2.5 la novità è la possibilità di avere una sorta di playlist dedicata ad ogni slot del remix deck come da immagine sopra.

L'F1 può essere diviso in 3 sezioni: la prima, a partire dall'alto, con i potenziometri per la gestione del filtro HP e LP dedicato (uno per ogni campione) e con il fader del volume di ogni canale. Nella seconda sezione nella parte centrale del controller sono raggruppati invece i comandi per il caricamento dei loop e delle pagine (si possono salvare 4 pagine differenti per ogni remix deck), per le funzioni di sync, quantizzazione, importazione e variazione della lunghezza del campione, reverse e tipo di riproduzione (one shot o loop) ecc.
Nella terza parte, quella inferiore del controller, si trovano 16 pad dinamici e retroilluminati per il lancio dei campioni e utilizzabili anche per le funzioni avanzate di punch, monitor, keylock e l'assegnazione effetti.

Disponibile da Aprile l'F1 sarà presentato a Torino al Dj In Progress (www.djinprogress.it), ecco il filmato di presentazione ufficiale



venerdì 26 agosto 2011

Native Instruments Kontrol S2

Native Instruments ha presentato oggi sul proprio sito il nuovo controller midi Kontrol S2, versione più compatta (ed economica) del Kontrol S4. Stessa qualità della componentistica del fratello maggiore, stesso software ma con una scheda audio ridimensionata e alcune piccole differenze. La parte del mixer gestisce ora solo 2 canali e non ha più le manopole dedicate per i filtri (HP/LP), mentre per quanto riguarda i deck i pulsanti dei sampler e dei cue sono stati ora accorpati e un apposito selettore permette di switchare fra una funzione e l'altra (lo stato della funzione è evidenziato dal colore dei led presenti sui pulsanti). Il volume dei samples deck (8 slot in totale) è ora gestito da un unico potenziometro presente nella parte centrale del mixer e la scheda audio non presenta ingressi ma gestisce solamente il preascolto e l'uscita master a cui è stata aggiunta anche l'uscita booth. Di dimensioni più compatte e dal costo più contenuto (dovrebbe essere disponibile a circa 500 euro) il Kontrol S2 completa la gamma di controller di Native Instruments, anche se giungono voci dell'imminente lancio di altre novità per l'autunno...

Fino a fine settembre inoltre Native Instruments permette l'attivazione gratuita del Traktor Pro2 per chi acquista il controller X1!

venerdì 17 giugno 2011

Allen & Heath 4D con Traktor Pro2


Ad aprile è uscita la nuova versione di Traktor con l'implementazione, fra le altre novità, dei rivoluzionari sample decks. Il prodotto forse più idoneo per la gestione delle nuove caratteristiche del software Native-Instruments è il mixer Allen&Heath xone 4D. Progetto non recentissimo (la precedente versione 3D ha ormai alcuni anni) il mixer della casa inglese sembra colmare tutte le mancanze dei controller attualmente in commercio.


Prima di tutto offre un suono e una dinamica eccezionali, decisamente superiori ai vari controller in commercio grazie al mixer analogico interno derivato dall'xone92: il suono della scheda audio attraversa infatti la circuiteria analogica giungendo poi ai diffusori con una piacevole sensazione di calore e coinvolgimento, al contrario del timbro più freddo e digitale a cui le schede audio dei controller hanno (purtroppo) abituato. La scheda audio è comunque di ottima qualità tanto che è anche certificata dalla Native-Instruments stessa per il supporto del sistema timecode.

Il vantaggio più grosso rimane l'ergonomia dei controller che si sposa perfettamente per un setup ideale con software configurato per il mixer esterno: avremo quindi sullo schermo i 4 decks (2 per le tracce e 2 per i sample-decks) e sfrutteremo i fader, l'equalizzazione, i gain e i filtri direttamente dell'xone 4D. Nella parte alta ai 2 lati del mixer si trovano 4 comodi potenziometri ideali per gestire le unità effetti, sono presenti anche 2 jog e numerosi pulsanti per le funzioni play, cue, sync, a fianco delle jog un pratico potenziometro/pulsante si potrebbe benissimo adattare all'inserimento dei loop con regolazione del taglio in battuta (roll).


Ma la parte più importante riguarda la gestione dei sample decks di cui non esiste ad oggi un controller davvero completo. In ogni sample deck si trovano 4 campioni che "girano" in sincronia con la possibilità di regolazione del volume e ognuno con un proprio filtro dedicato. Ecco che sul 4D saltano all'occhio i 4 fader per parte che sembrano fatti apposta per la regolazione del volume di ogni campione, con sopra 4 potenziometri perfetti per la gestione del filtro e al di sotto invece 4 pulsanti per lo start/stop di ogni singolo sample.

L'xone 4D gode della certificazione di Traktor Scratch, è possibile acquistare l'apposita versione solo software per l'uso anche con i timecode oltre che via MIDI, l'xone 4D si è rivelato quindi il compagno ideale del Traktor Pro2.

venerdì 20 maggio 2011

Controller DJ - quale scegliere?


Nell'ultimo anno i marchi professionali si sono impegnati nel lancio dei controller MIDI di fascia alta: Pioneer, Denon e Native-Instruments hanno aggiunto i loro modelli a quelli già presenti sul mercato della Vestax e dell'Allen&Heath. Questo post vuole evidenziare i punti di forza e le peculiarità di ciascun prodotto in modo da rendere più agevole la scelta del controller più adatto all'esigenza specifica del dj.

Nella scelta del controller si deve valutare sia il software che decidiamo di usare sia il prodotto hardware in sè. I principali software sono ovviamente Serato ITCH e Traktor oltre a Virtual DJ, anche se quest'ultimo è solitamente utilizzato sui prodotti di fascia più economica. Non si vuole qui entrare nei dettagli delle differenze delle funzioni dei due software, ma si può specificare solamente che Serato permette un'installazione più semplice senza bisogno di alcuna configurazione ed è generelamente considerato più stabile e leggero, inoltre garantisce gli aggiornamenti gratuiti (a breve uscirà la versione definitiva del 2.0), mentre Traktor è decisamente più completo di effetti, soprattutto dedicati alla musica elettronica, e nella versione Pro2 ha introdotto i sample decks che permettono di effettuare dei veri e propri copia incolla musicali. Si ricorda anche che i controller nativi con Serato possono essere utilizzati comunque anche con Traktor, mentre i controller sviluppati per Traktor (o altri software) non possono essere utilizzati con ITCH. Veniamo ora ai controller!


Native-Instruments Kontrol S4: controller direttamente prodotto dalla casa sviluppatrice di Traktor ed è sicuramente il più indicato per sfruttarne le nuove caratteristiche. L'ergonomia è stata appositamente studiata per il controllo del Pro2, è completamente in plastica con gli stessi componenti già visti su Maschine e Kontrol X1, ha la scheda audio integrata e offre la possibilità di supporto dei sistemi timecode o di collegare altre periferiche esterne in ingresso (sempre però tramite la scheda audio e relativo driver, no mixer hardware interno). Consigliato per chi è sempre meno interessato a mixare manualmente (le jog e il pitch sono abbastanza ridotti) e vuole sfruttare il sync interno per potersi dedicare a tempo pieno all'uso dei loop, dei sample e alla miscelazione degli effetti, include il Traktor Pro2 completo.



Denon dn-mc6000: prodotto decisamente solido, interamente in lega metallica, gestisce 4 deck in uno spazio molto contenuto, qualità dei componenti hardware elevata e soprattutto ha il punto di forza nel mixer digitale interno in grado di funzionare anche senza software (in caso di problemi con il pc si può lanciare subito una traccia da un player esterno), completo di numerosi ingressi, di uscite bilanciate XLR e uscita monitor. Impostazione professionale, perfetto per chi deve gestire microfoni e strumenti esterni e si vuole collegare direttamente alle casse. Già nativo sia per Traktor che per Virtual Dj include però solo il software LE a vantaggio di un prezzo più basso rispetto ai concorrenti.

Allen&Heath DX: primo controller a gestire 4 deck, ottima qualità dei componenti, gli stessi di tutta la serie xone, e particolare attenzione alla qualità dell'audio. Concepito per Serato ITCH (versione completa inclusa) offre la mappatura di tutte le funzioni del software, usicta XLR, booth, rec e ingressi per periferiche esterne ma sempre tramite la scheda audio (non ha un mixer interno). Il pitch è solo tramite un potenziometro rotativo, prodotto quindi quasi dedicato all'uso in sync delle tracce ma che offre notevoli potenzialità grazie al grande numero di controlli.

Pioneer DDJ S1: versione per Serato a 2 deck del DDJ, offre un approccio classico per chi è abituato all'uso dei cdj. Le jog, il pitch e i tasti play e cue sono gli stessi della serie cdj di Pioneer ed è il controller più indicato per chi vuole effettivamente mixare ad... orecchio (non tutti i generi musicali sono adatti alla funzione sync!). Monta un mixer hardware digitale vero e proprio completo di vu-meter molto precisi anche se gli ingressi sono limitati. Presenti tutti i potenziometri e pulsanti per la gestione di ITCH di cui ricalca ergonomicamente tutte le funzioni, controllo dedicato anche per la modifica della beat-grid, superficie ampia e strip touch per l'avanzamento traccia.

Pioneer DDJ T1: stesso discorso fatto perl'S1. Il controller è perfetto per chi vuole sfruttare la manualità acquisita con i cd-player di Pioneer, strip touch per avanzamento traccia e potenziometro per la beat-grid. La versione per T1 è però dedicata a Traktor e pilota 4 deck e altra differenza è solamente controller (no mixer hardware): questa soluzione offre meno spinta del segnale sia sul master che in cuffia rispetto all'S1. Versione di Traktor Pro2 apposita per il controller Pioneer, tutti i comandi sono appositamente sviluppati per il software Native-Instruments e il controller ricalca ergonomicamente le funzioni visualizzate sullo schermo.


Vestax vci300 mk2: nuova versione di quello che è stato il primo controller professionale. Molto curato esteticamente è sviluppato per Serato ITCH e viene accoppiato al VFX-1 per l'uso degli effetti. Davvero ottime le jog che offrono un feeling molto elevato, ideale per chi vuole mixare, dedicarsi in parte allo scratch e giocare con i punti di cue: regolazione di tutte le curve di taglio e dell'attrito delle jog. Il vci300 è solo controller, offre la possibilità di ingressi esterni e ha le uscite master e booth ma sempre tramite scheda audio.

venerdì 11 febbraio 2011

Native-Instruments TRAKTOR PRO2



Questa mattina molti di voi avranno acceso il pc, controllato la posta e trovato l'annuncio di Native-Instruments sul lancio dell'atteso sistema Traktor Pro2. Il nuovo software è proposto come il precedente in due diverse versioni: il Traktor Pro2 e il Traktor Duo2, entrambi disponibili solo software o con le rispettive interfacce audio (audio10 e audio6) per l'uso con i timecode. La data di lancio è prevista per il 1 Aprile, quindi ci vorrà ancora un po' di attesa, nel frattempo ecco le caratteristiche del nuovo software, partendo dalle versioni timecode con relative schede.


TRAKTOR SCRATCH PRO2:
l'interfaccia grafica è stata rinnovata con un aspetto più semplice, lineare e compatto. Colpiscono subito all'occhio i nuovi pattern di colori scelti appositamente per evidenziare e localizzare tutte le funzioni negli ambienti bui delle consolle dei locali. Novità attesa da tempo è la nuova visualizzazione della forma d'onda che ora è estremamente definita sia nella preview completa del brano sia nell'avanzamento della posizione corrente della traccia. La forma d'onda si presenta colorata e con diverse sfumature di tonalità che variano a seconda del tipo di suono presente rendendo intuitiva la "lettura" del brano musicale in una sorta di preascolto "visivo". Ovviamente nel deck sono state mantenute tutte le funzioni di loop, beat-grid, sync ecc.
Come già visto sull'S4 è possibile sostituire un deck con un sempler loop che lavora perfettamente in sincrono per effettuare veri e propri cut&paste dei loop musicali. Automaticamente i loop campionati verranno inseriti nella track list in modo da poter essere richiamati a piacere. Nella nuova versione si possono però avere fino a 4 unità sampler e non solo 2 come accadeva per l'S4. Su ogni unità possono girare fino a 4 loop (ognuno con filtro dedicato) per un totale di 16 campioni in contemporanea: ecco che Traktor si trasforma e permette di passare dal classico dj set ad un vero e proprio live set, forse più simile all'interfaccia Session di Ableton che a quella dei normali dj software.
Inoltre è presente un ulteriore unità di loop che può campionare dai deck/sempler, dall'uscita master o da una sorgente esterna.

Per quanto riguarda l'effettistica sono ora disponibili 30 preset, ovviamente modificabili a piacere nei diversi parametri per ottenere nuove sfumature (non è possibile però gestire le automazioni come accade su Serato Scratch). Gli effetti sono attivabili fino a 3 in contemporanea sulle due unità disponibili che sono assegnabili liberamente ai deck/sampler e, grossa novità, possono ora processare anche un flusso sonoro esterno: dalla versione Pro2 sarà quindi possibile utilizzare gli effetti software anche sui normali vinili o cd e non solo sulle tracce digitali salvate nel pc.

La scheda audio è molto simile alla classica audio8-dj, ma con l'aggiunta di un canale stereo in ingresso e uno in uscita per il supporto delle nuove funzioni. Inoltre tutti e 4 i canali assegnabili ai timecode possono settare l'ingresso sia line che phono. Sulla superficie sono presenti dei led indicatori con in evidenza lo stato "thrue" dell'ingresso, questa lascia supporre che si potranno utilizzare i normali cavi RCA e che la possibilità di switchare fra il segnale software e un normale disco sia gestita tramite una funzione software (come accade sull'SL3 Rane) e non più sul mixer hardware.


TRAKTOR SCRATCH DUO2: stesso software ma con alcune limitazioni che renderanno però il prodotto più economico. Il Duo2 può gestire quindi solo 2 deck + 2 unità sampler ed è inoltre limitato nell'uso dell'effettistica in quanto la scelta è limitata a 6 effetti. Sono poi presenti meno personalizzazioni della schermata e nella gestione del software: sostanzialmente si ricalca la stessa filosofia della versione precedente. La scheda ha 2 ingressi e 2 uscite stereo per l'uso dei 2 segnali timecode più altri 2 canali aggiuntivi (1 in ingresso e 1 in uscita) per la registrazione. Non è ancora chiaro come verranno gestite sulla scheda le nuove possibilità di campionamento.



TRAKTOR PRO2 & DUO2: le versioni software sono sprovviste della scheda audio e non supportano la gestione dei timecode. Per chi è in possesso delle vecchie licenze saranno ovviamente proposti dei pacchetti di aggiornamento.

S4: il nuovo software sarà gratuitamente installabile dai possessori dell'S4, per il momento non è chiara se verrà finalmente introdotto il supporto al sistema timecode.

In conclusione il Traktor Pro2 sembra l'erede naturale della vecchia versione considerando le novità che erano già state introdotte con l'S4. Le funzioni più interessanti possono essere riassunte nella grafica nuova e più definita, nella possibilità di assegnare gli effetti anche a sorgenti esterne e soprattutto nell'introduzione dei sampler deck che rendono effettivamente più potente la possibilità di miscelazione dei brani e loop. A questo punto il controller X1 risulta forse troppo scarno, vedremo se Native-Instruments proporrà un nuovo controller apposito. Per quanto riguarda la stabilità e le procedure di installazione e configurazione non ci resta che attendere il 1 Aprile per una prova "sul campo"!

venerdì 14 gennaio 2011

Pioneer DDJ S1 e DDJ T1

Era nell'aria già da un po', con il MEP7000 c'erano state le prime timide avvisaglie, ma ora Pioneer è entrata davvero nel mercato dei controller dj. Era un passo inevitabile vista anche la drastica diminuzione di vendite dei lettori cd nell'ultimo semestre dell'anno: nonostante l'introduzione delle chiavette USB e della compatibilità con i software i lettori rimangono certamente indispensabili per l'uso nei club e nella fascia professionale, ma in tutte le applicazioni in cui la praticità di trasporto, peso e ingombro diventano parametri importanti i cdj hanno sicuramente lasciato il passo ai midi controller. Le consolle dj atte a pilotare i software condensano un'ampia gamma di funzioni con costi più contenuti e una facilità di uso e gestione che rende appettibile il djing anche ai meno esperti.

Pioneer si presenta così con ben 2 prodotti, molto simili, dedicati ai 2 maggiori software in commercio: Traktor e Serato. Pioneer ha da sempre puntato sulla facilità d'uso dei propri prodotti e ha sempre seguito la filosofia di "un tasto, una funzione" rendendo le serie cdj e djm estremamente intuitive. Ecco quindi che la casa giapponese ha deciso di proporre 2 pacchetti bundle per i rispettivi software evitando così all'utente le procedure di configurazione, installazione di versioni LE ed eventuali upgrade. Entrambe le versioni dei controller sono esattamente concepite per pilotare le rispettive funzioni sulle schermate di Traktor e Serato ed una volta installate ci si troverà davanti al prodotto già completo e pronto all'uso. I 2 controller pur risultando molto simili hanno in realtà una diversa gestione dei comandi, soprattutto nella sezione effetti, che rispecchia le differenze dei 2 software e si possono distinguere a prima vista in quanto il DDJ T1, dedicato a Traktor, supporta 4 deck mentre il DDJ S1, venduto con Serato ITCH, ha la parte di mixaggio con i controlli per soli 2 deck, in entrambi i modelli è presente ovviamente la sezione di navigazione e caricamento delle tracce. Ai lati del mixer troviamo le jog di derivazione apparentemente dal cdj400 con i relativi controlli per i loop e punti di cue e più in alto per la sezione effetti. Sui DDJ sono presenti la strip di ricerca veloce nella traccia come già sulla Numark NS7 e sui Pioneer cdj2000 e, unica vera novità, un controllo dedicato alla gestione real time della beat-grid per perfezionare la funzione di auto-synch presente nei due software.
Entrambi hanno inoltre una nuova e interessante ergonomia che permette di infilare il portatile sotto il controller in modo da salvare spazio (e integrità del laptop...) e permettere una comoda visualizzazione dello schermo.

Per i prezzi, le disponibilità e le prime impressioni ci vorrà ancora qualche settimana, nel frattempo ecco il video di presentazione del DDJ S1

sabato 13 novembre 2010

Native-Instruments Kontrol S4


Ormai da qualche giorno è disponibile il nuovo Kontrol S4 di Native-Instruments con inclusa una speciale versione di Traktor dedicata al controller con nuove e interessanti funzionalità. Il Kontrol S4 si presenta come una consolle di generose dimensioni, con la giusta grandezza e un'adeguata distanza dei controlli. I materiali sono quelli utilizzati già per Maschine e l'X1 con l'introduzione di una parte in plastica lucida per la sezione di mixaggio e dei vu-meters per il monitoraggio dei volumi.

L'S4 gestisce 4 canali a cui si possono associare nelle impostazioni sia i normali deck di Traktor, sia una fonte esterna (presenti diversi ingressi phono/line) o una nuova sampler station con 4 banchi . Su ogni canale abbiamo a disposizione l'equalizzazione, il gain e un filtro passa-alto/passa-basso sempre attivo. Troviamo inoltre un campionatore in grado di creare istantaneamente un loop in battuta sia dal segnale master, sia in preascolto in cuffia o anche da una fonte esterna, da sottolineare che la messa a tempo e la precisione della battuta sono effettivamente perfette. Ad ogni canale si possono poi assegnare una o entrambe le unità effetti che sono le medesime presenti nella versione di Traktor Pro con una manopola dry/wet e tre effetti attivabili in contemporanea editabili nei parametri: tutti i controlli necessari sono posti esattamente ai 2 lati del mixer sopra i controlli dei deck. La sezione del mixer offre ovviamente la funzione di preascolto e un potenziometro di controllo per l'uscita master (bilanciata), oltre ad un potenziometro e 2 pulsanti "load" per la navigazione del browser e il caricamento delle tracce sui deck.


Ai lati sono presenti i controlli per 2 deck più i pulsanti per l'efficientissima loop station. Troviamo quindi 2 ottime jog di buone dimensioni, sensibili al tocco sulla parte superiore per la simulazione dello scratch e sul lato per la correzione del pitch, con perfetta sensibilità coadiuvata da un giusto peso e resistenza alla rotazione. Sotto sono presenti i comandi per la creazione del loop, sia con un in/out manuale sia con una rotellona dentata (a scatti) che funziona anche da pulsante per la selezione e il taglio del loop automatico in battuta più un'altra rotellona per lo shift della parte di brano da mandare in loop. Se abbiamo attivato su un canale il campionatore una volta inserito un loop sarà sufficiente schiacciare un pulsante relativo a uno dei 4 banchi disponibili per copiare istantaneamente il loop nel campionatore, mantenendo sempre una perfetta sincronizzazione. Il loop viene inoltre automaticamente inserito della libreria per poter essere richiamato in un qualunque momento futuro. Il campionatore gestisce fino a 4 loop in contemporanea, ognuno con un volume e un filtro dedicato, più ovviamente la possbilità di assegnare il filtro e gli effetti del canale del mixer come su un normale deck. Sotto ai 4 pulsanti per i relativi banchi del campionatore troviamo 4 punti di cue e i pulsanti play, cue, sync oltre allo shift (per assegnare eventualmente 2 controlli differenti allo stesso pulsante) e subito a lato il fader del pitch. Nella configurazione forse più performante possiamo quindi gestire direttamente tutti le funzioni dei 4 canali pilotando 2 deck e assegnando ai 2 canali rimanenti 2 unità di loop. Volendo inserire invece 4 deck c'è la possibilità di switchare i controlli (jog, pitch, play, cue...) tramite l'opposito pulsante.


Il kontrol S4 lascia immediatamente stupefatti per la possibilità di gestire loop e campioni, effettuando effettivamente dei veri e propri copia-incolla come mai era stato possibile fare prima, neanche con attrezzature molto più costose. Il tutto è poi ulteriormente editabile tramite la corposa e ormai nota unità effetti di traktor per una creatività (e un divertimento) di mixaggio completamente nuova, quasi un ibrido fra Ableton Live e le normali dj consolle. La grafica è stata in parte rivisitata ma mantiene sostanzialmente la stessa impostazione del software Pro. La funzione di sync riesce a sincronizzare molto bene le tracce, i loop e i campioni ma anche in modalità manuale l'ottima sensibilità dei comandi permette di effettuare facilmente i mixaggi, anche se il fader del pitch risulta un po' corto così come i fader del mixer a cui forse 1 cm in più non avrebbe guastato e a cui si sarebbero potuti associare dei vu-meters più precisi. Una pecca un po' vistosa è la mancanza di un'uscita booth, ma il Kontrol S4 in un ambiente professionale deve comunque preferibilmente passare tramite un mixer vero e proprio per dare più spinta al suono e per poter gestire adeguatamente il routing del segnale audio. Il volume e la qualità di uscita sono buone, ma ancora un po' troppo "digitali" e mediose, mentre risulta forse un po' bassa l'uscita della cuffia.
Da segnalare che essendo un prodotto bundle Native-Instruments software + controller è notevolmente migliorata la procedura di installazione e configurazione rispetto all'acquisto di un controller generico: il Kontrol S4 è forse il vero primo capostipite di una nuova generazione di consolle, offerta ad un prezzo concorrenziale rispetto agli altri controller professionali (Allen&Heath DX, Vestax vci300) ma che per essere sfruttata al massimo della potenzialità necessita di un computer performante.

venerdì 22 ottobre 2010

Configurazione controller per i software di mixaggio

Uno dei problemi che si riscontrano più sovente con i controller per dj è la delicata questione della configurazione: le case costruttrici tendono ovviamente a minimizzare la questione e tramite pubblicità, demo e testimonial mandano il messaggio del "tutto facile, automappato e subito". Purtroppo non è così, o perlomeno non sempre.

Chi si approccia a questo nuovo tipo di tecnologia, soprattutto perchè permette di avere una serie molto ampia di funzioni e potenzialità ad un costo estremamente accessibile, deve mettere in conto che facilmente si dovrà destreggiare fra driver, upgrade, registrazioni online e configurazione MIDI. Niente di preoccupante, ma oltre ad imparare ad utilizzare le funzioni del software è necessario anche apprendere le corrette procedure per sua la configurazione.

Solitamente la procedura di automap funziona correttamente, quindi una volta installato il software incluso nella confezione e installato il driver del controller in pochi minuti si può registrare il programma di mixaggio e si avvia la procedura di autoconfigurazione.
Qua è proposta la prima parte di un tutorial per l'installazione del controller Reloop Digital Jockey venduto con Traktor Pro LE, se aprite la pagina su youtube automaticamente il filmato passarà alle parti successive:



Più in generale i punti critici delle installazioni sono sempre gli stessi: la scheda audio e i controlli MIDI. Spesso infatti possono sorgere incongruenze di compatibilità, è quindi necessario cercare ad esempio i driver aggiornati del controller per il proprio sistema operativo (Mac, Windowos XP, Vista, 7 a 32 o 64 bit...) ed imparare a importare le configurazioni MIDI. Tutti i costruttori nonchè gli sviluppatori dei software rilasciano gli aggiornamenti dei driver e le mappature preconfigurate che possono essere scaricate da internet e caricate poi sul nostro applicativo. Inoltre è anche necessario imparare ad effettuare delle modifiche a queste in base alle funzioni che utilizziamo più frequentemente sul nostro software: non sempre i controlli preconfigurati saranno completamente di nostro gradimento.

Normalmente all'acquisto del controller seguendo le indicazioni si riesce facilmente nella procedura di installazione, ma trattandosi di computer e non di hardware non c'è mai la certezza assoluta che tutto funzioni correttamente. Inoltre se si prosegue nel digital dj sicuramente nel futuro prossimo si passerà all'installazione di programmi più completi nelle funzioni rispetto a quelli proposti nel pacchetto con il controller, potremmo dover formattare il pc, vorremmo magari fare delle modifiche alle impostazioni: per questi motivi prendere confidenza con i driver, le precedure di registrazione, la configurazione della scheda audio e dei segnali MIDI è assolutamente indispensabile. Tutorial, forum, video (nella maggior parte dei casi in inglese) saranno quindi inesauribile fonte di informazioni e di risoluzione dei problemi, oltre ad utilizzare l'assistenza diretta dei distributori (di cui trovate un elenco sulla parte destra del nostro blog) che normalmente offrono un servizio di assistenza.

In questo panorama un po' confuso gli unici controller che effettivamente risultano più "user friendly" sono i prodotti concepiti completamente insieme al software con cui vengono venduti, è il caso questo dei prodotti marchiati Serato ITCH; questa software house ha infatti una filosofia particolare: tramite accordi commerciali con i costruttori dei controller di fascia alta (Vestax VCI300, Numark NS7-V7, Allen&Heath DX) una volta installato il cd e collegato il controller via USB tutto il sistema è già pronto a funzionare, con la certezza che ogni funzione del software è già mappata e pronta all'uso così come la configurazione del segnale audio. Native Instruments con la consolle S4 si sta orientando verso la stessa impostazione.


Se proprio tutti questi concetti rimangono ostici si possono prendere in considerazione anche delle alternative: il mercato di prodotti per dj offre un'ampia gamma di prodotti che non devono essere collegati ad un pc...

mercoledì 22 settembre 2010

news varie


Come già annunciato in sordina nelle scorse settimane Allen&Heath sta effettivamente preparando il lancio del nuovo mixer digitale XONE:DB4 per dj: si attende quindi la presentazione alla fiera inglese BPM per i primi di ottobre...




Altra novità che circola già da alcune settimane è la consolle S4 Native Instruments progettata per la gestione di 4 canali e di tutte le funzioni di Traktor che in questa speciale versione distribuita con il controller ha visto l'introduzione di un nuovo e comodo campionatore da associare ad ogni deck. Su youtube e sul sito della software house tedesca sono già disponibili diversi tutorial e filmati di demo. Il prezzo si aggirerà sui 900 euro, tutto sommato decisamente concorrenziale rispetto all'Allen&Heat XD e al controller Vestax VCI300+FX.





Sempre dal mondo del digital dj segnaliamo ancora la distribuzione dell'ultima versione di Serato Scartch Live 2.1 che ha incrementato notevolmente la possibilità di configurazione degli effetti grazie all'introduzione di una special knob per l'attivazione delle automazioni, un po' sullo stile di Ableton Live e degli altri sequencer di editing musicale. Inoltre è stata aggiornata la compatibilità MIDI con diversi controller e media/player usciti negli ultimi mesi.

venerdì 10 settembre 2010

Kontrol X1 - Rane Serato


Che i controller per la gestione dei software abbiamo invaso il mercato per i prodotti da dj ce ne siamo accorti un po' tutti, ma non sempre si conoscono tutte le potenzialità di ogni prodotto.
Il Native-Instruments Kontrol X1 è probabilmente il controller più venduto e più richiesto e presenta effettivamente una serie di accorgimenti che permettono di sfruttare appieno i software di mixaggio, in particolare nella configurazione con mixer esterno e con controllo delle tracce tramite timecode.
L'X1 permette infatti di gestire l'unità effetti, il sampler loop con relativi tagli, i punti di cue e la navigazione dei file per 2 deck. Sostanzialmente la superficie del controller è divisa in 2 parti simmetriche per la gestione separata delle funzioni dei 2 deck dando quindi un ergonomia molto intuitiva dei comandi. Troviamo nella parte alta 4 potenziometri con relativi pulsanti di attivazione per gli effetti, scendendo è presente un potenziometro rotativo che è anche pulsante per lo scorrimento e la selezione delle tracce, seguono quindi i pulsanti per l'assegnazione dell'unità effetti e poi ancora un potenziometro rotativo identico al sovrastante ma dedicato questo alla gestione dei loop automatici con relativa variazione della lunghezza. I pulsanti nella parte bassa sono dedicati invece alla selezione del loop in modalità manuale, all'utilizzo dei punti di cue ed eventualmente alla funzione play e sync.
L'X1 è nativo per Traktor e quando utilizzato con il software Native-Instruments presenta il notevole vantaggio di poter visualizzare lo stato della funzione direttamente sul controller tramite la retroilluminazione dei tasti: all'attivazione ad esempio di un effetto il corrispettivo tasto si illuminerà sia sul Kontrol X1 sia sullo schermo del pc.

Ma oltre che con Traktor l'X1 può essere sfruttato con diverse applicazioni: qua ad esempio trovate un filmato diviso in 2 parti per la configurazione e l'utilizzo con Serato Scratch Live. I template sono messi a disposizione direttamente sul sito della Native-Instruments dove si possono trovare anche diverse mappature per Traktor stesso:





Gli utenti di Serato oltre a caricare i template messi a disposizione direttamente sul sito Native-Instruments devono aggiungere il file XML (che viene fatto scaricare insieme al template) nella directory MIDI all'interno della cartella di file di Serato dedicati all'utente, solitamente nel percorso /documenti/musica/scratchlive
Aggiungiamo anche che tramite il pannello di gestione dedicato (lo stesso di Maschine) oltre a poter caricare e modificare la varie mappature è possibile gestire completamente la tipologia dei segnali MIDI assegnati a ciascun controllo presente sull'X1 rendendo così questo prodotto adattabile ad un numero davvero ampio di esigenze.