Visualizzazione post con etichetta mixer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mixer. Mostra tutti i post

mercoledì 17 aprile 2013

Pioneer Djm 750 - Nuovo Mixer Pioneer 2013

Pioneer DJM-750 è ricco di funzioni studiate per valorizzare la propria creatività. Il nuovo Boost Colour FX aggiunge una seconda effettazione al Sound Colour FX in uso e permette ai DJ di controllare i parametri di entrambi gli effetti tramite un’unica manopola. Il mixer vanta 13 effetti Beat – compresi i nuovi VINYL BRAKE e BASS GENERATOR – con una manopola Level/Depth dedicata, per il controllo tattile del mix wet/dry. Come il mixer DJM-850, il nuovo Pioneer DJM-750 è dotato di una scheda audio USB incorporata che consente il trasferimento simultaneo del segnale in ingresso e in uscita, senza alcun deterioramento della qualità sonora. La connessione ai laptop richiede un solo cavo USB, per il mixing istantaneo con il software DJ. Le analogie con i mixer top di gamma Pioneer non finiscono qui. DJM-750 vanta una progettazione sonora di livello, layout intuitivo, fader ad alte prestazioni, EQ a tre bande con kill completo e controlli MIDI.

Disponibile da Giugno!




martedì 8 gennaio 2013

Allen&Heath xone DB4 Nuovo Firmware 2.0


I nuovi mixer digitali hanno notevolmente ampliato le possibilità creative dei dj, ma l'xone DB4 dell'Allen&Heath è l'unico prodotto che continua a essere ampliato nelle funzioni grazie al notevole impegno nello sviluppo del firmware interno da parte della casa inglese.
Nella nuova versione troviamo importanti novità:
- spatial crossover
- 2 nuovi effetti Damage
- nuova e completa gestione del routing su ogni canale
- nuova gestione dei loop tramite il controller K2

Lo spatial-crossover, tramite l'apposita pagina di configurazione, permette nell'uso professionale di eliminare le frequenze che in determinati ambienti generano riverberi o disturbi ed è editabile su entrambi i canali dell'uscita stereo

Gli effetti Damage sono ora arricchiti con 2 effetti Infrabass in grado di generare una maggiore potenza sulle basse frequenza per "spingere" i brani nel momento desiderato

Il routing del segnale può essere ora editato in modo indipendente su ogni canale del mixer. Sono presenti 3 tipologie di mandata FX (classic, hibryd e send), si può scegliere l'impostazione pre/post fader per l'inserimento dell'effetto, dove inserire l'equalizzazione del segnale come anche lo switch di attivazione dell'effetto (pre/post FX)

Il controller xone K2, tramite il collegamento Link, gestisce ora le unità di loop di ogni canale esternamente mettendo a disposizione un'ampia gamma di controlli: regolazione del dry/wet fra il segnale originale e il loop tramite i fader, accesso immediato a loop con diverse lunghezze tramite i comodi pad e selezione tramite l'encoder in alto del valore di nota. Ogni canale di controllo sul k2 corrisponde al rispettivo canale del mixer. Questa funzione unita alla possibilità del DB4 di assegnare l'ingresso audio a più canali permette di effettuare e gestire dei campionamenti da utilizzare poi insieme al brano che si sta suonando.

Sotto il video di presentazione, più esplicativo di molte parole...


martedì 17 luglio 2012

Nuovo Firmware Allen&Heath xone DB4


L'Allen&Heath ha rilasciato già da qualche mese una nuova versione del firmware per l'xone DB4. Infatti il mixer top di gamma del marchio inglese oltre ad offrire una suite di funzioni ed effetti mai vista prima su un dispositivo hardware dedicato al djing offre anche la possibilità di aggiornare il sistema operativo interno.

La nuova versione offre da un lato nuove funzionalità al mixer e dall'altro migliora alcune piccole pecche della precedente versione. In primis sono state migliorate le sensibilità dei gain con gli ingressi analogici, adesso decisamente più progressive e modulabili e con possibilità di collegamento dei giradischi su tutti i canali, sono state introdotte nuove modalità di gestione della cuffia e dei vumeters ed inoltre il mixer ora salva sostanzialmente tutti i parametri degli effetti (es. vengono ricordati alla riaccensione i valori di nota di ogni singolo effetto e non solo di ogni gruppo relativo al canale). All'interno della lunga lista di effetti si possono notare un nuovo delay e una nuova distorisione (Masif-Q e BitBash2): queste ultime sono state decisamente rivisitate al fine di regalare un suono più pulito ed evitare alcuni fastidiosi picchi. Su alcune distorsioni si può ora agire anche dando il parametro del valore di nota creando così nuove creative sfumature al beat.

Fra le novità spicca la nuova mandata "send" che si aggiunge alla "classic" e "killsend" per la gestione di effetti quali delay e riverberi: ruotando tutta la manopola verso destra fino in fondo si arriverà al massimo al 50% di bilanciamento suono/effetto potendo così sentire la traccia piena insieme all'effetto, mentre ruotando poi la manopola dry/wet verso sinistra verrà "killata" la mandata lasciando il feedback a scemare(che è molto diverso come resa rispetto ad abbassare il volume dell'effetto fino alla totale attenuazione come si era costretti ad agire nella precedente versione)

Ultima chicca è la possibilità di invertire le funzioni delle manopolone dry/wet e dei fader dei volumi permettendo un mixaggio in stile rotary sfruttando le Knob sovradimensionate per i volumi e gestendo invece il dry/wet degli effetti con i fader dei canali!

Si consiglia quindi ai felici possessori dell'xone DB4 di aggiornare il sistema operativo quanto prima: clicca per il download del nuovo firmware sulla pagina di A&H

mercoledì 14 marzo 2012

Denon dnsc 3900 e Rane Sixty-one & Sixty-two

Nelle ultime settimane sono arrivate alcune news da oltre oceano che interesseranno sicuramente i dj più dediti all'arte del turntablism:

Denon ha presentato il nuovo media-player con volano motorizzato, ultimo standard del concetto di giradischi digitale. Il dnsc 3009 permette di leggere cd, chiavette USB e il collegamento ai software come controller/scheda audio. Il nuovo software in dotazione Engine offre comode possibilità di gestire i brani dei propri set grazie alla possibilità di creare playlist e di "navigare" fra i file digitali sfruttando i tag degli mp3. Il lettore della Denon oltre a migliorare ulteriormente la risposta di simulazione del vinile e del sistema di trazione permette ora la gestione di 4 punti di cue, il collegamento tramite cavo lan per condividere le informazioni fra più player ma ha eliminato i consueti (e ormai anche obsoleti) effetti on-board.

Rane ha proposto invece le versioni aggiornate del TTM-57. Due nuovi battle mixer denominati Sixty-one e Sixty-two. Entrambi sono dotati dell'interfaccia audio per Serato Scratch Live e nel caso del Sixty-two è possibile connettere 2 laptop con 2 differenti sofwtare condivideno la stessa scheda interna.
Il Sixty-one garantisce la qualità e la solidità costruttiva dei prodotti Rane e dei rinomati fader magnetici della casa americana, ha le regolazioni delle curve di taglio indipendenti sui fader e crossfader (come già sul ttm57) con opzione "reverse", uscita Master bilanciata e in/out Session (utilizzabile eventualmente come monitor) e 4 ingressi analogici che si sommano ai canali della scheda audio. Quest'ultima permette anche l'utilizzo di un'uscita associata al potenziometro Aux per l'uso del campionatore SP6 di Serato. Sono supportati effetti esterni sia software che hardware tramite le apposite mandate e i pulsanti FlexFX. Ampia sezione di preascolto in cuffia con cui è possibile monitorare i canali principali, gli effetti e l'aux. Su ogni canale troviamo oltre al gain e la classica equalizzazione a 3 bande anche il pan dedicato e un filtro HP e LP.

Il Sixty-two conserva tutte le caratteristiche del fratellino ma, oltre a poter interagire con 2 pc in contemporanea come detto sopra, è anche equipaggiato con un'unità effetti on-board ed un'ampia sezione di controlli MIDI appositamente sviluppati per Serato per la gestione dei loop, cue, samples e caricamento dei brani. In sostanza è un Sixty-eight a 2 canali. Si propone quindi come prodotto top della serie di battle mixer di casa Rane.

giovedì 23 febbraio 2012

Pioneer djm 850

Oggi Pioneer ha annunciato il lancio per fine marzo del nuovo djm850. L'uscita di un nuovo mixer era nell'aria visto il vento di innovazione che ha caratterizzato Pioneer negli ultimi 2 anni, e i modelli djm800/700 iniziavano a scontare l'età.
Il nuovo prodotto eredita la tecnologia del djm900 Nexus, con 4 effetti Colour FX con potenziometro dedicato su ogni canale e la classica unità effetti Pioneer assegnabile sulla destra del mixer. Nel djm850 è stata inserita per la prima volta in un mixer dj la tecnologia sidechaining, molto in voga negli ultimi anni negli studi di produzione per musica elettronica: consiste nel pilotare ad esempio un certo parametro di un effetto tramite un segnale esterno. Ad esempio questa tecnica viene spesso utilizzata per gestire un compressore su una linea di basso tramite il beat della parte di drum del brano in modo che il compressore "chiuda" alcune frequenze della linea di basso ogni volta che la parte di drum raggiunge il picco. Questa tecnologia è stata rivoluzionariamente inserita del djm850!

Il mixer oltre alle innovazioni sulla sezione effetti incorpora anche una scheda audio professionale con ingressi e uscite su ogni canale e permette il controllo MIDI di per gestire il clock con sequencer esterni e invia segnali ai software. Sotto il video di presentazione e le specifiche di Pioneer, la recensione sarà presto disponibile appena si potrà mettere il prodotto "su banco"!



Scheda audio a 4 canali stereo integrata
Il DJM-850 vanta una scheda audio integrata ad alte prestazioni, che permette di gestire simultaneamente segnali in ingresso e in uscita con elaborazione 24 bit/96 kHz, evitando il deterioramento del suono che passa attraverso il mixer.
Con tre velocità di campionamento (96 kHz/48 kHz/44.1 kHz), il DJM-850 può essere utilizzato per la registrazione e la produzione musicale, oltre che per il DJing professionale.
Per la connessione a PC o laptop è sufficiente un unico cavo USB; in questo modo i DJ possono avviare immediatamente il mixing della loro musica archiviata. E gli appassionati del software potranno valorizzare al massimo il controllo scratching grazie alla compatibilità del mixer con la funzione timecode dei Digital Vinyl Systems, come Traktor.
Il pratico utility tool Pioneer viene lanciato non appena il DJM-850 è collegato a un computer, permettendo ai DJ di configurare il mixer, la scheda audio e il routing audio in base alle loro preferenze personali.

Effetto Beat Colour – UNA PRIMA ASSOLUTA NEL SETTORE
DJM-850 sfrutta la potenza dell'acclamata tecnica di sidechaining, utilizzata nei migliori studi di registrazione, per conferire una nuova dimensione alla magnifica semplicità degli effetti Colour Pioneer, senza complicarne minimamente l'utilizzo.
Premendo il pulsante Beat, viene automaticamente attivato un nuovo livello di controllo degli effetti Colour. L'effetto Beat Colour ‘ascolta’ il segnale audio in ingresso da ciascun canale e collega direttamente le alterazioni ritmiche nel volume a un altro parametro: risonanza per gli effetti Filter e Crush, ripetizione del beat per Cutter e abbassamento del volume per l'effetto Noise.
Quest'ulteriore livello di controllo è diventato fondamentale per la produzione di dance music, poiché consente di integrare perfettamente nel mix nuove sonorità ed effetti.

Effetti Beat potenziati con il nuovo ‘FX Boost’
Il mixer offre ai DJ 13 effetti Beat potenziati. Oltre alle opzioni tradizionali, il DJM-850 eredita il riverbero di altissima qualità e il suono tripped out dell'effetto Spiral del DJM-900nexus, che simula l'eco del nastro, e vanta l'effetto Up Echo, esclusiva assoluta del DJM-850, per un mix più misurato e controllabile.
Riprendendo gli effetti sonori offerti dall'X-Pad touch-sensitive del modello DJM-900nexus, la funzione ‘FX Boost’ garantisce un'operabilità più proattiva della manopola Level/Depth, rispetto a un controllo Wet/Dry standard. Ruotate la manopola a ore 12 e otterrete un effetto pienamente wet; ruotatela ulteriormente e aggiungerete il Pitch Up all'effetto Up Echo e un filtro passa-alto all'effetto Reverb.

Isolatore EQ su ciascun canale
Ciascun canale è dotato di equalizzatore a tre bande (da +6 dB a -26 dB) o di un isolatore a tre bande (da +6 dB a -∞ dB).
Come l'isolatore del prestigioso modello DJM-1000 di Pioneer, l'equalizzatore del DJM-850 copre la gamma da -26 kill a full kill.

Suono di alta qualità e interfaccia intuitiva e standard
La riproduzione cristallina del suono, con ridotte interferenze di rumore, è garantita dai componenti top di gamma del DJM-850: un convertitore D/A da 32 bit; un elaboratore di segnale digitale da 32 bit; la separazione del circuitaggio analogico e digitale e il percorso di trasmissione più breve in assoluto.
L'interfaccia del DJM-850 riprende il layout user-friendly dei mixer club-standard di Pioneer, per un utilizzo intuitivo dell'unità, in qualsiasi circostanza.

Struttura resistente per DJ che amano scatenarsi
Le parti interne dei fader ad alte prestazioni del DJM-850 sono ben protette, per evitare che si danneggino, qualora venga accidentalmente rovesciato del liquido sul mixer.
La funzione P-Lock Fader Caps di Pioneer evita che i fader possano essere spostati inavvertitamente durante l'esibizione.

Altre caratteristiche
Controlli MIDI completamente assegnabili. DJM-850 funge anche da MIDI controller.
La porta USB è posta sul pannello superiore del mixer, per consentire ai DJ di passare comodamente da un dispositivo collegabile all'altro.
Dopo un periodo di inattività prestabilito, il mixer entra automaticamente in modalità standby.

giovedì 29 dicembre 2011

Prova Allen&Heath xone DB2

Negli ultimi giorni del 2011 è arrivato l'atteso mixer di casa Allen&Heath xone DB2, derivato dal prodotto di punta della casa inglese xone DB4. Il db2 è quindi il secondo genito della nuova generazione di mixer digitali progettato oltremanica, si presenta con un'estetica sostanzialmente identica al db4, con un'ottima cura per i dettagli estetici ma un diverso layout dei comandi.


Gli ingressi sono sempre a matrice con la possibilità quindi di assegnare lo stesso ingresso a più canali, però gli input digitali sono limitati a 2. Sotto il gain è posizionata l'equalizzazione che anche in questo caso è a scelta fra 3 diverse impostazioni: eq. kill, eq. ad attenuazione e modalità filter (LP HP con controllo risonanza). La selezione e la visualizzazione corrente delle 3 modalità avviene però tramite un'impostazione nel menù editabile sulle schermo a destra e deve essere identica su tutti i canali, non si ha più quindi la possibilità di selezionarla indifferentemente su ogni canale tramite lo switch dedicato che era presente sul db4.


Sotto l'eq troviamo direttamente i fader la cui curva di taglio può essere impostata sempre tramite il menù interno del mixer e che sono sembrati un po' più solidi e leggermente più duri di quelli montati sul db4. La sezione effetti si articola ora in 2 unità (X e Y) posizionate alla destra del mixer con il relativo schermo LCD di supporto e sono assegnate ai canali tramite un apposito switch, un po' come si assegnavano i filtri sullo storico xone 62 ma con la possibilità di escludere il crossfader in modo da prevenire spiacevoli cadute di volume accidentali. Gli effetti sono i medesimi presenti sul db4, con 5 gruppi al cui interno si possono scegliere svariati preset: nella sezione delay sono stati aggiunti anche gli echo e soprattutto il "roll" che in realtà sostituisce il campionatore presente sul db4 su ogni canale. I filtri analogici stile xone92 sono stati sostituiti da 2 filtri sweep passa-alto/passa-basso con un valore di risonanza preimpostato che sono posti sotto la manopolona delll'unità effetti e che vengono assegnati insieme. I filtri attivabili sull'eq hanno un carattere più deciso mentre i filtri assegnati insieme all'unità effetti sono decisamente più morbidi e comodi da usare per le fasi di mix.


I convertitori e la possibilità di editing del mixer sono gli stessi del db4: è possibile quindi ad esempio inserire un limiter sull'uscita o invertirne la fase, variare la luminosità dello schermo, scegliere diverse modalità per la gestione del segnale della cuffia o dei vumeters... non è presente però lo slot USB per il salvataggio delle impostazioni.
Il db2 è in sostanza un ottimo prodotto caratterizzato da un suono denso e compatto anche sulle basse frequenze nonostante il "cuore" digitale del mixer, con 2 unità effetti molto curate e che offrono una scelta creativa unica nel panorama dj, con controllo grafico dei parametri, potenziometro "expression" e manopolona "dry/wet" sovradimensionata e filtri assegnabili in diverse combinazioni. Presente anche la scheda audio interna a 4 canali stereo in e out, la possibilità di gestire diversi segnali MIDI tramite l'apposito pulsante "shift" di attivazione e la porta "Link" per il collegamento di altre unità A&H. Sicuramente c'è stata una riduzione della "potenza" rispetto all'xone db4 ma anche il prezzo è decisamente ridotto, prodotto consigliatissimo!


venerdì 1 luglio 2011

Numark NS6


Da pochi giorni è disponibile sul mercato italiano l'atteso controller Numark NS6 dotato di mixer interno. Sviluppato per Serato ITCH l'NS6 eredita una buona parte della componentistica dai modelli V7 e Mixdeck ma con un nuovo mixer digitale integrato.
L'ergonomia è quella classica con i controlli per i 2 deck ai lati (switchabili per gestire fino a 4 deck) e il mixer con il browser per la navigazione dei brani nella parte centrale.


Nei controlli dei deck si trovano in alto le ormai note strip di ricerca touch per spostarsi all'interno della traccia facendo scorrere il dito, una serie di led indicherà lo stato di avanzamento. Subito sotto sono presenti i pulsanti per la gestione dei loop sia in modalità manuale che in autobeat con possibilità di gestire lo shift del loop e il relativo taglio in battuta per creare l'effetto "roll". Le jog sono di generose dimensioni e trasmettono un ottimo feeling permettendo il mixaggio manuale supportate dal lungo fader del pitch. Questo è una caratteristica peculiare dell'NS6 che è uno dei pochi controller in commercio che effettivamente permette di lavorare come con dei normali cdplayer rendendo il dj libero dall'uso del tasto synch che in alcune situazioni risulta un po' limitante. Sotto la jog sono posizionati i 5 tasti di cue per l'accesso veloce ai vari punti del brano e poi ancora sotto il tasto synch (comunque presente!), il cue e il play: i tasti sono in gomma rigida e rispondono tutti prontamente alla pressione.

Nella parte centrale si trova il mixer digitale a 4 canali in grado di gestire sia i deck interni che gli ingressi esterni e soprattutto di funzionare anche senza il supporto del software. Le uscite sono bilanciate XLR per il master e sbilanciate rca per il booth.
Sopra il mixer sono posizionati tutti i tasti per gestire le playlist e la navigazione degli elenchi dei brani mentre ai lati della sezione browser si trovano i fader e i potenziometri per l'attivazione e gestione delle 2 unità effetti.
Il Numark NS6 si candida a essere un punto di riferimento nel segmento dei controller professionali, in linea di prezzo con la concorrenza offre la possibilità (e la sicurezza) di sfruttare un mixer hardware unita alla facilità di installazione tipica dei prodotti sviluppati per ITCH (nessuna registrazione nè configurazione audio/midi da effettuare) e ad un'ergonomia dei comandi semplice e lineare che copre completamente tutte le funzioni messe a disposizione dal software.

martedì 29 marzo 2011

Prova Pioneer djm 900 Nexus

Come già anticipato nel precedente post (in cui avevamo pubblicato le specifiche) è arrivato sul mercato il nuovo mixer da club Pioneer djm 900 Nexus. Il primo esemplare disponibile è stato subito messo sul banco per un'adeguata prova.

Il mixer ricalca l'impostazione del djm800 con alcune importanti differenze ed evoluzioni. La componentistica è simile al precedente modello ma con un notevole miglioramento della qualità dei fader, ora decisamente più saldi e che trasmettono il giusto "grip" sul carrello. I convertitori audio sono di classe superiore e sono gli stessi utilizzati per il djm 2000 e regalano un suono estremamente brillante, pulito e secco anche se come da "tradizione" dei mixer digitali Pioneer un po' troppo incentrato sulle medie frequenze. Inoltre è stata aggiunta una scheda audio di alta qualità certificata per Traktor Scratch: su ogni canale si può quindi selezionare l'ingresso digitale, 2 ingressi analogici (line/phono o line/line) o il canale della scheda audio. Anche la parte MIDI è stata ampliata e sopporta alcune interessanti funzioni per la sincronizzazione dell'audio e degli effetti. Ma oltre a tutte queste funzioni quello su cui Pioneer ha puntato per l'evoluzione dei mixer da club è sicuramente la parte dedicata agli effetti.


L'unità effetti FX Color è ora composta da 6 effetti differenti: noise, crush, dub echo, space, gate/comp e filter. Gli effetti presenti già sul djm800 sono stati rivisitati e notevolmente migliorati (ad esempio il filtro non "svuota" il brano immediatamente e il crush è decisamente più morbido) e altri 4 sono stati aggiunti: il noise è derivato dal djm2000 (una distorsione/rumore adatta a creare climax e apici) mentre il gate/comp, l'echo dub e lo space sono completamente nuovi e offrono innovative possibilità di remix tramire le combinazioni di filtri, delay e compressori che vanno ad enfatizzare le alte o le basse frequenze di ogni canale. Tutti gli effetti Color sono sempre gestiti separatamente su ogni canale tramite dall'apposita manopolona dedicata.


L'unità effetti classica assegnabile ai singoli canali è stata anch'essa rivisitata e oltre ai classici echo, delay, reverb, trans, flanger, filter, phaser, robot e roll troviamo anche i nuovi effetti melodic, spiral e slip roll. Gli effetti "classici" sono stati ulteriormente migliorati e presentano alcune nuove caratteristiche quali il doppio oscillatore per phaser, flanger e filter. Oltre al classici pulsanti per i valori di nota per sincronizzare gli effetti è ora presente anche una speciale strip touch che serve ad esempio per controllare il secondo oscillatore degli effetti sopra citati. Il reverb è ora molto più naturale e i nuovi melodic, spiral e slip roll offrono nuove opportunità di manipolazione del timbro e della ritmica.



Il djm 900 Nexus si colloca nella fascia alta dei prodotti professionali con un prezzo intermedio fra il djm800 e il djm2000, offrendo però un'estrema facilità d'uso e potenzialità nel classico formato da 12". La scheda audio e le funzioni MIDI lo rendono poi estremamente completo, con funzioni paragonabili al denon dnx1700 ma con una classica impostazione Pioneer: molto intuitiva, semplice e di sicuro impatto creativo nei mix.

sabato 5 marzo 2011

Prova Allen&Heath xone db4

Uno dei primi post di questo blog era proprio l'annuncio della presentazione del nuovo mixer digitale Allen&Heath alla kermesse BPM di Londra: a suo tempo era stata proposta la descrizione generale del prodotto che si può leggere nel nostro precedente articolo. Ora a distanza di qualche mese sono arrivati i primi esemplari con la conseguente possibilità di provare il prodotto. Ecco le prime impressioni dopo una prova su banco.


Il mixer è più leggero di quanto ci si aspetti e viene fornito con un'apposita bag per il trasporto. Il design è molto curato ed è interamente in lega metallica satinata con una struttura robusta e solida. La componentistica è di ottima fattura ed è la stessa degli altri prodotti xone ad eccezione dei fader, scorrevoli ma non eccessivamente per avere il giusto "grip". Quando si accende il mixer si viene subito colpiti dalla quantità di indicatori luminosi presenti sulla superficie che appare con un ergonomia inusuale rispetto alle impostazioni standard dei comandi. Un potenziometro rotativo in alto su ogni canale permette la selezione dell'ingresso da associare al canale in aggiunta ad un piccolo switch che ne seleziona la tipologia (ingresso analogico, digitale o scheda audio). I potenziometri dell'equalizzazione sono retro illuminati (particolare questo non presente nel modello presentato inizialmente) non solo per una maggiore visibilità al buio ma anche per segnalarne la modalità che è possibile scegliere fra 3 tipologie: iso, eq, filter

iso: ad attenuazione completa delle frequenze - colore blu
eq: ad attenuazione parziale ma con maggiore pendenza dei tagli delle frequenze - colore rosso
filter: l'equalizzazione si trasforma in un LowFilter e in un HighFilter con controllo di risonanza - colore rosso (risonanza) e blu (filtri LF e HF)


Oltre alla possibilità di attivare i filtri digitali su ogni canale sono presenti anche i classici filtri analogici che hanno reso celebre la serie xone posti ai lati dei fader dei canali come sul classico xone92. Risulta facilissimo fare una prova per avere un paragone sulla qualità dei filtri digitali che si comportano molto bene chiudendo le frequenze (cutoff) con un range leggermente più ampio anche se con un suono meno "pieno" ma più brillante.


Sotto l'equalizzazione troviamo il cuore creativo del mixer: per ogni canale è presente un'ampia sezione per il controllo del loop e degli effetti. Il loop è tagliato perfettamente in battuta e tramite l'apposito potenziometro a scatti si può selezionare la lunghezza desiderata (indicata dai numeri di beat) andando poi a effettuare i tagli sui valori di nota per effettuare il classico "roll". Per l'inserimento e uscita dal loop è sufficiente premere il potenziometro stesso mentre un comodo led indicherà se il loop è inserito o disattivato. Ogni unità di loop è indipendente con un autonomo bpm engine.

Sotto il loop sopno posizionati 5 pulsanti per selzionare gli effetti con un potenziometro per la gestione del parametro 'expression' e una superknob sovradimensionata per il dry/wet. I gruppi di effetti sono 5: delays, reverbs, modulators, resonators e damage. Tramite il pulsante "select" si accede al menu visualizzabile sullo schermo a destra del mixer che permette di selezionare un diverso effetto nella tipologia selezionata. Optando ad esempio per un delay è possibile scegliere fra 5-6 differenti versioni ognuna con caratteristiche peculiari di manipolazione del segnale. Sempre nel caso dell'uso di un delay la manopola "expression" controlla la quantità di feedback mentre il dry/wet gestisce il rapporto segnale/effetto. Molto interessante è la modalità 'Kill Send' attiva su delay e riverberi: si imposta schiacciando in contemporanea il tasto dell'effetto + la knob FX ADJ presente sulla destra dello schermo principale del mixer. In questa modalità quando si ruota la knob dry/wet sull'ultima porzione di arco segnalata in arancione si chiude il segnale originale (send) lasciando solo la sfumatura del feedback del delay o del riverbero. Sullo schermo lcd si possono visualizzare i bpm e la tipologia di effetto attiva su ogni singolo canale. Tenendo premuto il potenziometro FX ADJ si visualizza invece al posto dei bpm un piccolo grafico per la gestione di un ulteriore parametro dell'effetto editabile tramite il potenziometro stesso. Nell'esempio corrente si attiva un filtro (bassa alto o passa banda) con cui regolare un cutoff sul delay in uso. A seconda del tipo di delay cambierà anche il tipo di filtro che si attiva. In generale per ogni effetto le knob 'expression' e 'FX ADJ' sono assegnate alla gestione di parametri diversi.


Il suono del xone db4 è di qualità decisamente elevata, a paragone con il Denon dnx1700 è leggermente meno saturo ma più morbido, con un po' meno spinta ma con una più piacevole diffusione delle basse frequenze, sicuramente più coinvolgente anche se meno brillante dei mixer Pioneer digitali. Rispetto invece alla serie xone analogica o agli Ecler serie Nuo si sente ancora il limite di questa categoria di prodotti che inevitabilmente ha un range di frequenza leggermente più ridotto e una dinamica più piatta, ma si deve ammettere che nel panorama dei mixer digitali attuali il db4 si distingue per il timbro sonoro completo e pulito, Allen&Heath ha posto come sempre molta attenzione alla cura della qualità audio. La tecnologia Quad FX Core sviluppata per i banchi digitali Live regala poi un'effettistica estremamente definita. Gli effetti non sono mai eccessivamente invasivi e, soprattutto nelle modulazioni e nelle distorsioni, devono essere opportunamente scelti e dosati. La varietà fra le diverse tipologie e il grado di editing sono unici all'interno dei mixer dj e rispecchiano un approccio professionale dove non è sufficiente "girare la manopola" per avere l'effetto mirabolante. Gli effetti permettono veri e propri remix istantanei ma devono essere impostati e miscelati con gusto e attenzione per poter essere sfruttati a dovere, come avviene per gli effetti professionali live o da studio. Il dj professionista potrà infatti salvare le impostazioni degli effetti anche su chiave USB per ritrovare in un momento successivo i preset desiderati pronti all'uso. Inoltre la possibilità di avere lo stesso brano su più canali (tramite il selettore di ingresso) consente di campionare loop e di modificarli con l'effetto e il filtro dedicato per gestire i remix insieme al brano originale in tempo reale con delle possibilità di copia/incolla/modifica assolutamente nuove per un mixer hardware.


Il software interno di gestione permette anche di avere sotto controllo numerose impostazioni quali trim in ingresso, limiter per il segnale master, volumi dell'uscita cuffia, gestione della scheda audio USB per i segnali in ingresso e uscita...

L'xone DB4 coniuga un'impostazione lineare e chiara con le possibiltà di gestione ed editing proprie di una prodotto di fascia alta, il dj ha ora il massimo grado di personalizzazione dei mix, sicuramente un prodotto di grande impatto sul metodo di lavoro dei professionisti.

martedì 22 febbraio 2011

Pioneer DJM 900 Nexus

Pioneer ha rilasciato le prime immagini e le specifiche del nuovo mixer da club. Il formato è quello tradizionale da 12" e si presenta come l'evoluzione del djm 800. Nuova unità fx color, nuovi effetti, equipaggiato con scheda audio a 4 canali stereo certificata per Traktor Scratch il djm900 Nexus nasconde il cuore tecnologico e i convertitori A/D e D/A del djm 2000. Leggi qua la nostra prova!



Ecco le specifiche di Pioneer:

A cinque anni dall'introduzione del mixer DJM-800, punto di riferimento per tutti gli appassionati del mondo dj, Pioneer annuncia il nuovo modello DJM-900nexus, che rappresenta per la linea Pro DJ un passo avanti in termini di creatività. Tra le principali caratteristiche, l'ampia connettività con computer, effetti aggiornati e innovativi e un'elevata qualità tecnica e del suono. La scheda audio a 4 canali 96kHz/24-bit trasmette tutti i segnali audio senza alcun calo della qualità del suono; inoltre, grazie alla certificazione Traktor, il nuovo Pioneer DJM-900nexus è in grado di sbloccare il controllo DVS. Semplicemente utilizzando un cavo USB, i dj potranno controllare Traktor con Timecode cd o vinile direttamente attraverso il mixer.

I sei potenti SOUND COLOR FX espandono i precedenti quattro e aggiungono dimensioni extra a ogni DJ set. Con un processore FX dedicato a ciascuno dei quattro canali, si alza la barra una volta di più. Un'aggiornata sezione BEAT EFFECTS aumenta il potenziale degli arrangiamenti in modo strabiliante: grazie a cinque nuovi effetti, a un rivoluzionario livello di controllo e alla semplicità di utilizzo tipica di Pioneer il nuovo mixer DJM900nexus non ha rivali. Il nuovo X-PAD incorporato, consente di realizzare performances BEAT EFFECTS semplicemente con un dito. I DJ che già usano i lettori CDJ-2000 e CDJ-900(I) possono schiacciare il bottone QUANTIZE del DJM-900nexus per bloccare tutti questi nuovi effetti al Beatgrid riprodotto nel lettore.Il nuovo mixer di casa Pioneer vanta il layout più intuitivo del mercato ed è il più ampiamente utilizzato e creativo. Con il nuovo software di connessione plug-and-play che rende il passaggio DJ un gioco da ragazzi, il risultato è un mixer di nuova generazione pronto per i DJ professionisti di tutto il mondo.

Caratteristiche principali

SOUND COLOR FX
Progettato per garantire la qualità audio degli studio e i trucchi del mestiere nelle discoteche, sei nuovi effetti trasformano la visione creativa in realtà attraverso la semplice torsione di una manopola. Oltre ai fondamentali FILTER e CRUSH, Pioneer DJM-900nexus vanta quattro nuovi effetti moderni. A grande richiesta è stato aggiunto il popolarissimo NOISE dal DJM-2000, mentre il nuovo SPACE porta l’ambiente passa alto e passa basso a tutti i canali. Il nuovo DUB ECHO ha un controllo passa alto e passa basso su un nuovo effetto delay a nastro per dare una nuova svolta alla mente mentre il tempo scivola. Lo stupefacente GATE/COMP svela la musica fino ai picchi massimi, o la rinforza senza interruzioni su produzioni molto diverse nel mix.

Gli aggiornati BEAT EFFECTS aggiungono un nuovo livello di controllo
Dall’alto dei sei facilissimi Color FX per canale, il canale-assegnabile BEAT EFFECTS porta un nuovo livello di controllo – rendendo il processo più affidabile e creativo con risultati immediati. Partiamo con la nuova interfaccia di controllo:
QUANTIZE: rekordbox™ QUANTIZE raccoglie i dati BEATGRID attraverso il ProDJ link. Semplicemente collegando il DJM-900nexus alla rete e lettori CDJ compatibili è possibile inviare in tempo reale i BPM e la posizione dei beat agli effetti. Senza un timing perfetto, può essere pericoloso utilizzare alcuni effetti come TRANS, ECHO e ROLL, ma grazie a questo nuovo QUANTIZE la stabilità e la tempistica sono garantite ed è facile essere creativo con la sicurezza di un modello Pro.
X-PAD: in aggiunta ai pulsanti BEAT che cambiano il timing, l'intuitivo X-PAD è una striscia sensibile al tatto che simultaneamente innesta i BEAT EFFECTS, regolando allo stesso tempo effetti come il REVERB filter, ROLL time, e PHASER LFO - usando solo un dito!
TWIN LFO: porta un nuovo approccio a FILTER, PHASE e FLANGER con un doppio LFO. LFO1 è controllato dal tasto BEAT, mentre LFO2 si esprime attraverso l'X-PAD.


Nuovi effetti di alta qualità per una generazione digitale
REVERB:
I DJ che cercano un’unità ad uso intensivo del riverbero non dovranno più giocare con la stabilità dei portatili per ottenere la migliore resa. REVERB garantisce una qualità da studio con due minuti di coda, controllo della dimensione della stanza e filtro d’ingresso per risultati sbalorditivi.
SPIRAL:
questo punto d’eco con ritorno in loop può creare interruzioni psichedeliche e intervalli partendo da una singola hit.
SLIP ROLL: Un favorito del DJM-2000
, questo ultimo strumento mette una ritmica tagliente oltre al pepe alle dita dei dj.
MELODIC: questo campionatore è un'altra ispirazione dal modello DJM.2000. Si utilizza schiacciando l'X-PAD contemporaneamente con il campione del canale selezionato, e tenendo premuto il dito verso il basso per attivare il campione dai picchi della musica di fondo.


Collegamenti PRO DJ, la funzionalità migliora le prestazioni
Il mixer DJM900nexus unisce i collegamenti della famiglia PRO DJ con una connessione LAN che presenta tre rivoluzionarie caratteristiche. NOW ON PLAY avverte che un cd sta suonando fuori dagli altoparlanti. Non appena il dj alza il canale del mixer corrispondente per suonare il lettore, l'illuminazione del platter del lettore CDJ-2000 cambia da bianco a rosso, o, se si utilizza il modello CDJ-900, lampeggia l'icona del link sul lettore. I BEAT EFFECTS beneficiano dei collegamenti PRO DJ soprattutto usando rekordbox™ BPM e BEATGRID da lettori DJ Pioneer compatibili(II), per sincronizzare gli effetti. Infine CUE LINK è come un canale audio aggiuntivo per permettere l'ascolto anticipato nelle cuffie, direttamente da rekordbox™.


TRAKTOR™ interamente compatibile per un semplice plug-and-play
Gli utilizzatori di TRAKTOR™ possono connettere il loro pc al mixer attraverso l'uscita USB – comodamente posizionata sopra l'unità – per l'input diretto dei quattro lettori TRAKTOR e divertirsi con tutte le funzioni. Il mixer DJM900nexus è un mixer certificato compatibile TRAKTOR SCRATCH(III) e permette quindi di utilizzare i controlli e le funzioni scratch senza aver bisogno dell'autorizzazione Native Instruments Audio Interface e di tutte le connessioni extra.


Scheda audio a quattro canali incorporata per alte performance
Supportando il segnale in alta risoluzione a 96kHz/24-bit, la scheda USB incorporata può contemporaneamente ricevere ingressi e uscite di tutti i segnali audio senza alcun calo di qualità. L'intuitiva interfaccia sul pc consente ai dj di manipolare il percorso del segnale in uscita per soddisfare varie attività, es. controllo DVS, riproduzione software, produzione e registrazione(IV).


Progettazione avanzata per un'accurata riproduzione delle fonti audio
DJM900nexus è dotato di circuiti in ingresso e in uscita che hanno la stessa alta qualità audio del modello di fascia superiore DJM-2000. Un convertitore a 32-bit A/D digitalizza e migliora la qualità del suono per tutte le uscite, mentre il processore del segnale digitale (DSP) a 32-bit elimina I rumori digitali. Anche il rumore analogico è ridotto, attraverso il funzionamento equilibrato degli amplificatori ibridi e dei circuiti di uscita.


Novità! Alte performance dei channel fader
La nuova tecnologia fader e fader caps faranno dell'ultimo DJM-900neuxus ancora più lunghe le performance in ambienti club super tosti. Non più posizionato direttamente nell'apertura della piastra frontale del fader, il nuovo meccanismo del fader ne riduce il rischio di danneggiamento. Due impugnature in metallo rendono il fader ancora più liscio e il bene durevole più del normale, mentre le protezioni del Fader del P-LOCK sono impossibili da staccare nel calore di un mix.



I CDJ-2000 e CDJ-900 firmware version 4.00 o superiore. Il nuovo firmware è pianificato da rilasciarsi per fine Febbraio e fine Marzo rispettivamente.
II Come sotto.
III TRAKTOR SCRATCH version 1.2.8 o superiore. Può essere usato anche senza scheda audio.
IV L’installazione dei driver inclusi e i settaggi del software è necessaria per il funzionamento della scheda audio USB.

mercoledì 24 novembre 2010

mixer


Se da una lato le normali fonti audio (lettori cd e giradischi) hanno subito l'impatto delle nuove tecnologie il mixer rimane invece un punto fermo di tutte le consolle. I lettori cd oggi leggono spesso anche le chiavette usb e hanno funzioni di controller MIDI con relativa scheda audio e anche i giradischi sono stati "upgradati" con sistemi timecode per il controllo dei file digitali, ma la loro funzione principale, quella della messa a tempo, è ad oggi, purtroppo o per fortuna, parzialmente in declino. I software permettono, come è noto a tutti, di mixare i brani perfettamente in sync senza bisogno di agire sul pitch e senza correggerne la velocità: il motore del software, e non più quello del Technics 1210, fa tutto il lavoro. Su questo argomento si potrebbero fare diverse considerazioni, e magari saranno presto affrontate in un articolo futuro...

Se le normali fonti audio possono oggi essere tranquillamente sostituite dai deck virtuali (non importa se pilotati da un controller, da un lettore cd, da un giradischi o da un semplice tasto sync) la parte di miscelazione del suono rimane invece legata ancora ai mixer tradizionali per una serie di motivi. Partiamo da un semplice presupposto: il mixer è il cuore del sistema audio e deve necessariamente "spingere" la musica, colorire il timbro del suono e gestire il routing del segnale smistando in uscita i segnali master, rec, booth, preascolti in cuffia... I software ad oggi non hanno ancora un'adeguato processamento del segnale per i gain, le equalizzazioni e i volumi e l'uscita dalle schede audio integrate nei controller non può certo essere collegata ad una impianto di amplificazione (PA). Possiamo farlo forse con un piccolo impianto per una serata fra amici, non certo in un ambiente professionale.


Ad oggi il mercato offre sostanzialemente 2 strade: mixer digitali completi di effetti e mixer analogici classici. Lasciando da parte al momento il discorso del MIDI e delle schede audio si nota come siano scomparsi, almeno nella fascia alta di prodotti, i mixer analogici dotati di effetti (Pioneer djm600, Ecler Nuo5, Denon dnx-1500 ecc).


I mixer digitali si distinguono per offrire ad un costo accettabile una vastissima gamma di funzioni con l'inserimento abbondante di loop ed effetti su più canali, mentre quelli analogici (ovviamente a parità di fascia di prodotto) regalano sicuramente un suono più coinvolgente e ricco di armoniche.
Negli ultimi anni si è spesso utilizzata la configurazione con mixer analogico insieme all'uso dei dj-software come fonti in modo da sfruttare le potenzialità del digitale ma gestendo l'audio tramite i mixer classici, spesso Allen&Heath, per dare più corposità al suono (ma anche gli Ecler serie Nuo regalano un'ottima qualità timbrica). L'altra soluzione è invece l'uso dei normali cd/usb player e poi di sfruttare le potenzialità di un mixer digitale, spesso Pioneer (anche se Denon e Ecler offrono oggi ottimi prodotti), per la parte di effettistica e personalizzazione del set.


Ovviamente fra queste 2 impostazioni "standard" ognuno ha poi trovato la soluzione ibrida più adatta al suo set e in questo discorso si può poi introdurre la possibilità di iterazione con il pc da parte del mixer stesso, sia esso analogico (xone 4D) sia digitale (Denon dnx 1700, Pioneer djm2000...). Si potrebbe considerare se possa essere conveniente avere un mixer digitale completo di effetti come il Pioneer djm800 e poi usare anche tutti gli effetti di Traktor Pro con un controller a scapito magari della qualità del suono di uscita. Risulta anche inutile usare ancora i vinili e avere poi un mixer digitale. Così come è inutile mappare i fader e l'equalizzazione di un mixer virtuale sui fader e sull'equalizzazione di un mixer professionale: tanto vale usare il canale audio del mixer stesso, visto che di solito costa non poco...

Tutte queste parole per fare un po' riflettere: è bello avere tante soluzioni, ma è inutile averne troppe e magari ridondanti. Consiglio: scegliere con calma i prodotti che servono veramente per quello che si vuole fare.

martedì 5 ottobre 2010

Allen&Heath xone db4

Eccolo. Finalmente è stato svelato l'atteso mixer digitale Allen&Heath xone DB4. Già negli ultimi giorni della settimana scorsa erano circolate le prime immagini sul web ma solo sabato si è potuto effettivamente visionare il mixer.
Iniziamo con dire che l'xone db4 è derivato dalla serie di mixer digitali I-Live sviluppata da Allen&Heath per il mercato dell'audio professionale live. Sono banchi per intenderci da migliaia di euro con software interno sviluppato su Linux e completi del totale processamente del segnale audio (eq, compressori, effetti, parametrizzazioni ecc) e dotati di ingressi e uscite di altissima qualità (www.ilive-digital.com). Come era già accaduto con la serie xone analogica la casa inglese ha applicato l'esperienza e la tecnologia sviluppata nel campo audio ai prodotti per dj.

L'xone DB4 è un mixer 4 canali (+ microfono) con ingressi a matrice: su ogni canale possiamo quindi selezionare l'ingresso desiderato, sia esso analogico, digitale o un canale della scheda audio per l'uso dei software. Gli ingressi sono 4 analogici (2 switchabili phono/line), 4 digitali e sono presenti 4 in e 4 out stereo via USB grazie alla scheda audio derivata dal 4D a 24 bit 96 Khz. La selezione dell'ingresso avviene comodamente grazie agli appositi controlli dedicati nella parte alta di ogni canale a fianco del Gain. Ovviamente sono presenti le uscite master e booth bilanciate e l'uscita rec e la connessione USB per la scheda audio.


Al primo sguardo colpisce subito l'equalizzazione i cui potenziometri non sono "in linea" come consuetudine. Questa scelta è stata dettata sia dalla necessità di distanziare maggiormente i potenziometri per una maggiore manualità ma soprattutto perchè oltre alle modalità attenuazione e kill è presente anche quella filter in cui si hanno a disposizione immediatamente un filtro passa-alto e uno bassa-basso (high e low filters) con controllo di risonanza. I puristi dei mixer xone non si devono però preoccupare dell'introduzione dei filtri digitali dedicati ad ogni canale perchè le classiche unità filtro VCF sono sempre presenti ai 2 lati in basso esattamente come sull'xone92.
Proseguendo lungo il canale audio troviamo la novità forse più importante del nuovo db4, ossia l'unità effetti dedicata su ogni canale: sono presenti 5 effetti (delays, reverbs, modulators, resonators and damage) editabili nei vari parametri (probabilmente tramite lo schermo lcd sulla destra) e modulabili tramite i potenziometri "expression" e "dry/wet". La scelta di inserire solo 5 effetti lascia prevedere che Allen&Heath si sia concentrata sulla qualità e sulla sostanza piuttosto che sulla quantità. Inoltre in ogni canale è presente la funzione auto.bpm per la sincronizzazione degli effetti e dell'unità sempler-loop con tagli automatici della battuta. Ultima "sezione" è quella presente sulla destra con lo schermo per la gestione dei parametri degli effetti e probabilmente dei vari setting del mixer, di cui però non sono ancora noti i dettagli. Ultimi particolari sono la presa USB in alto a destra (dovrebbe servire per l'aggiornamente del firmware interno) e i consueti comandi per la cuffia, la selezione delle curve per la variazione di volume dei fader ecc. Apparentemente la parte MIDI è decisamente ridotta e dovrebbe essere attivata dal pulsante sulla sinistra sotto alla sezione microfonica, seguendo la logica indicata dalla grafica solo i pochi comandi circondati di arancione possono essere switchati in modalità MIDI e questa potrebbe essere una scelta giusta visto il proliferare di periferiche esterne.

Le premesse ci sono tutte, a prima vista l'xone db4 è davvero un ottimo prodotto, con un prezzo che secondo le indiscrezioni dovrebbe essere compreso fra quello dell'xone92 e del 4D. Presto pubblicheremo le impressioni sulla qualità audio e l'effettiva definizione e creatività degli effetti, ma per questo bisognerà prima poterlo strapazzare a dovere...

leggi qua la prova del mixer!

martedì 28 settembre 2010

Denon


Il marchio Denon è sicuramente uno dei più attivi e attento all'evoluzione del mercato e in pochi mesi ha lanciato diversi nuovi prodotti rinnovando la linea dei mixer e introducendo nel catalogo alcuni articoli dedicati all'iterazione e al controllo dei software. Il capostipite della nuova serie è il club mixer digitale Denon dnx 1700, completo di scheda audio, controlli midi, 2 unità effetti e software interno per la gestione di tutti i parametri e impostazioni della macchina (limiter, equalizzazione, curve di volume, ecc). Oltre alle funzioni descritte Denon si è concentrata anche sulla ricerca della qualità del suono che rispetto a molti altri mixer digitali concorrenti risulta più calda e piena con una piacevole diffusione anche delle frequenze più basse. Derivato dal dnx 1700 è poi giunto il fratellino minore dnx 1600, stessa componentistica (4 canali, scheda audio, MIDI ecc.) ma con una sola unità effetti e con minor possibilità di personalizzazione della macchina, a fronte però di un prezzo decisamente più abbordabile. L'ultimo arrivato è invece il dnx 600, mixer 2 canali ma con la stessa qualità costruttiva e filosofia dei fratelloni, sempre completo di unità effetti e scheda audio, concepito per essere il compagno ideale del nuovo controller dn-sc2000 dedicato invece al controllo dei software di mixaggio in modalità external. Sul dn-sc2000 sono infatti presenti tutti i potenziometri e i comandi per gestire le funzioni del singolo deck sul pc (browser, pitch, jog, effetti, loop ... ), lasciando poi la gestione dell'audio direttamente al dnx 600.


Altra imminente novità è la dn-mc6000, consolle MIDI con scheda audio integrata per il controllo diretto dei software fino a 4 tracce in parallelo, sostanzialmente la stessa impostazione dell'Allen&heath DX e della nuova S4 Native-Instruments (presto probabilmente anche Ecler presenterà un prodotto simile). A breve avremo nuove informazioni su questo prodotto che si annuncia decisamente performante e in grado di competere alla pari con le altre consolle dello stesso segmento.
Ultima novità è l'aggiornamento del firmware del denon dns 3700 e dns 1200 con una nuova modalità Hybrid che permette un'iterazione con i software ancora più precisa tramite l'introduzione dell'invio al pc di un segnale timecode anche senza l'uso dell'apposito disco mantenendo nel contempo attive le funzioni di controllo MIDI. In questo modo si avrà la precisione di controllo del pitch e delle fasi di scratch come se si stesse utilizzando il timecode ma potendo accedere a tutti i controlli MIDI normalmente disattivati quando si leggono i cd. Per ulteriori dettagli: www.audiodj.it

sabato 18 settembre 2010

mixer digitale/analogico vs controller

Spesso di fronte ai nuovi prodotti dedicati all'interfacciamento con i software c'è un po' di confusione, cerchiamo qui di fare un po' di chiarezza sulle diverse tecnologie costruttive dei mixer e affini.
Fino ad una manciata di anni fa tutti i mixer erano prettamente analogici, cioè il segnale in ingresso derivante dai lettori cd o dai giradischi entrava negli ingressi dei vari canali del mixer ed era processato da una componentistica costituita da resistenze, resistenze variabili, condensatori e induttori. Questi elementi fisici permettono di equalizzare un segnale, di gestire il gain e il volume del canale e più in generale tutto il routing audio. Ad oggi sono ancora diversi i mixer che seguono questa filosofia, fra cui citiamo i più noti Allen&Heath xone ed Ecler Nuo.


Per chiarire meglio prendiamo ad esempio ancora l'Allen&Heath xone 4D. Il 4D è a tutti gli effetti un mixer analogico benchè sia dotato di scheda audio e controller MIDI. La possibilità di collegarlo al pc viene spesso confusa come caratteristica dei mixer digitali, ma al contrario qui tutti i segnali audio, compresi quelli provenienti dalla scheda audio interna, continuano ad essere processati dagli stessi componenti descritti sopra, sugli xone anche il filtro è analogico!. Un 4D è, per fare un paragone con altri prodotti commerciali particolarmente noti, all'incirca l'unione di un Allen&Heath xone 92 + una scheda Native-Instruments Audio8DJ + 2 controller midi Native-Instruments X1. Questo tipo di componentistica, a parità di fascia di prodotto, regala generalmente un suono più caldo e ricco di armoniche.


Un mixer digitale invece campiona tramite i convertitori A/D i segnali audio provenienti dai vari ingressi, li trasforma in una serie di "1" e "0" e poi analizza i dati tramite un processore. Quindi tutti i comandi quali gain, equalizzazione, volumi ecc sono gestiti da una CPU interna, si tratta di una sorta di mini computer il cui "software" è direttamente stampato nelle schede interne dove sono salvati gli algoritmi per il processamento dei segnali. Il tutto viene poi ritrasformato in un segnale analogico da un convertitore D/A. Spesso gli ingressi e le uscite possono essere direttamente in digitale evitando così il passaggio di conversione. Questa soluzione abbatte notevolmente i costi e permette di inserire più facilmente le funzioni delle unità effetti, la possibilità di campionare porzioni dei brani o di controllare la distorsione del segnale in uscita. Il primo mixer digitale professionale è stato il Pioneer djm800.


Anche in questo caso i mixer digitali possono essere completi delle funzioni di controller MIDI e di scheda audio come i recenti Pioneer DJM2000 o Denon DNX-1700.

Passiamo ora invece alle superfici di controllo quali Numark NS7, Allen&Heath DX, Reloop Digital Jockey ecc. In questa tipologia di prodotti il segnale audio viene generato da una scheda audio presente all'interno e tutte le funzioni sono in realtà mappature tramite i segnali MIDI delle funzioni del software. Quindi quando si aziona ad esempio il potenziometro dell'equalizzazione per tagliare le basse frequenze non saranno presenti nè componenti analogici nè processori interni ma verrà semplicemente inviato un segnale di controllo MIDI e il software (Traktor, Serato ecc) si occuperà di effettuare l'operazione di taglio della frequenze a invierà poi alla scheda audio del controller il risultato finale. Tutti i controller MIDI dotati di scheda audio non hanno quindi delle funzioni proprie ma tutti i comandi vengono gestiti dal programma che state utilizzando sul computer. Questo permette ad esempio di assegnare ad un potenziometro un volume o un cutoff di un filtro a seconda della mappatura segnale midi/funzione che è stata impostata. In questi prodotti anche i possibili segnali esterni in ingresso vengono gestiti sempre tramite il campionamento della scheda audio.

martedì 7 settembre 2010

kermesse BPM - Allen&Heath presenta il nuovo mixer digitale?


All'inizio del prossimo mese si terrà nel Regno Unito "BPM", l'annuale kermesse dedicata interamente al djing e di cui si possono trovare tutte le info al seguente link: visitbpm.co.uk. Saranno presenti tutti i marchi principali per una delle poche fiere completamente dedicata all'attrezzatura da dj, con novità, workshop e perfomance.

Quest'anno in particolare voci di corridoio hanno segnalato che l'Allen&Heath stia per presentare un nuovo e rivoluzionario mixer da club, probabilmente digitale, completo di DSP per gli effetti ma con i filtri analogici. Dopo aver imposto uno standard mondiale per i mixer da club con l'xone92 la casa inglese si propone nel segmento dei mixer digitali forte anche della tecnologia sviluppata per i banchi I-Live (la nuova linea digitale dedicata ai mixer audio). Quindi occhi puntati sulla fiera, staremo a vedere...